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Consideriamo fondamentale dedicare questa pagina del sito al tema del Cinema perchè le pellicole che sono state girate sul nostro territorio o che l'hanno scelto come tema da sviluppare o che hanno visto cimentarsi attori o registi provenienti dalle terre dell'Adriatico Orientale, rappresentano una chiave di lettura moderna ed immediata di questa realtÀ e permettono di approfondire alcune tematiche specifiche. Ma sono soprattutto un richiamo per i giovani a sondare, attraverso un linguaggio attuale come il cinema, argomenti di grande valenza storica, culturale e sociale.
Per approfondimenti vi rimandiamo al libro di Alessandro Cuk intitolato "Cinema di frontiera".


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La calda vita
RegistaFlorestano Vancini
Attori principali Fabrizio Capucci, Gabriele Ferzetti, Jacques Perrin, Marcella Rovena, Catherine Spaak, Daniele Vargas, Halina Zalewska
Localitá
GenereCommedia

Trama





Sergia, un'adolescente curiosa e irrequieta, accetta la corte di due suoi coetanei, Max e Fredi, e con loro si reca a passare una breve vacanza in un'isola disabitata. Le intenzioni dei due giovani, amici e rivali ad un tempo, sono quelle di tentare ciascuno a suo modo l'avventura con Sergia. Costei però, scaltra ed abile nelle schermaglie sentimentali, sa tenere a bada l'uno e l'altro. Finirà col cedere a Guido, il maturo proprietario della villa in cui i ragazzi, abusivamente, hanno trascorso la notte. L'accaduto provocherà in Max e Fredi una profonda delusione che spingerà Max, il più sensibile ed il più innamorato, ad uccidersi. Rifiutata la proposta di matrimonio fattale da Guido, Sergia, divenuta una donna chiusa e fredda, andrà a lavorare all'estero come interprete.

Scheda Tecnica


Il film di Florestano Vancini "La calda vita" del 1964 si può considerare, a tutti gli effetti, una mancata storia istriana, ma merita comunque una citazione.Infatti il film ha una radice letteraria, quella dell'omonimo romanzo di Pier Antonio Quarantotto Gambini e l'ambientazione del libro è quella istriana poco prima della seconda guerra mondiale, ma la scelta di Vancini è in un'altra dimensione perchè trasferisce la vicenda in Sardegna negli anni Sessanta.Il romanzo "La calda vita", che alcuni critici hanno giudicato con troppa severità, è ambientato nel 1939, alle soglie della seconda guerra mondiale. Scritto senza risparmio, supera le ottocento pagine: e rappresenta un ambizioso quadro d'ambiente, che attraverso le vicende di alcuni personaggi vuol ritrovare il sentimento preciso di un momento storico. Fra gli eroi del libro campeggia anche il poeta Umberto Saba, da un verso del quale e tratto il titolo.Sergia, la giovanissima protagonista, scopre a sue spese il sapore della calda vita in un'isola della costa istriana dove due ragazzi e un uomo si scontrano travolti dalla sua bellezza.La vicenda privata, che ha quasi un sapore di tragedia, si inserisce in un quadro di fosche previsioni per l'immediato avvenire, dove solo una stoica accettazione dalla realtà potrà suggerire una linea di condotta.


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