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April 22nd, 2019
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La città di Fiume raccontata con francobolli e posta

Per ragioni conservative, il materiale esposto alla mostra “Fiume 1850-2018. La filatelia fiumana fra mito, storia ed economia 1918-1924” è stato sostituito con le rispettive riproduzioni. Resterà disponibile al pubblico sino al 30 aprile presso il Vittoriale degli italiani

 

Milano - Prosegue come previsto la mostra al Vittoriale degli italiani “Fiume 1850-2018. La filatelia fiumana fra mito, storia ed economia 1918-1924”. Aperta il 2 dicembre scorso nel centenario del primo francobollo emesso specificamente per la città, resterà a disposizione dei visitatori fino al 30 aprile, con un aggiornamento.

Francobolli, buste, lettere e tutto il restante materiale cartaceo è stato sostituito con le rispettive riproduzioni. “La misura -spiega il presidente del comitato organizzatore, Carlo Giovanardi- si è resa necessaria per salvaguardare questi reperti, alcuni anche di importante rarità e valore, dalla luce e dall’aria, ma anche dalla posizione necessariamente verticale delle bacheche”.

“Una misura cautelativa che nulla toglie, però, al significato dell’allestimento: ricordare un capitolo della storia contemporanea letto attraverso il servizio postale e, allo stesso tempo, sottolineare una ritrovata collaborazione tra le diverse nazionalità che negli ultimi secoli hanno animato il territorio, superando logiche violente”.

Fa parte del percorso che, a Gardone Riviera (Brescia), caratterizza la visita al complesso in cui abitò Gabriele D’Annunzio. Una scelta in funzione del ruolo che il “Vate” ricoprì nella gestione della città durante il primo dopoguerra.

Si tratta di dodici pannelli ospitati nella galleria del Cavalcavia, “in grado di raccontare i fatti di oltre un secolo e mezzo con un taglio -è la nota del curatore, Bruno Crevato-Selvaggi- inusuale ma non marginale. Racconta la Fiume austriaca, ungherese, autonoma, dannunziana, indipendente, italiana, occupata, jugoslava e croata, pensando al 2020, quando sarà capitale europea della cultura e la Croazia presidente di turno del Consiglio dell’Unione Europea”.

 

La struttura monumentale nel suo complesso, e quindi la mostra, resta disponibile tutti i giorni dalle ore 9 alle 16 (con il 31 marzo: 9.30-19). L’ingresso al Vittoriale richiede un biglietto d’ingresso dal costo di 10,00 euro (16,00 con la visita alla Prioria).

 

 

Il contesto storico

Nel 1918, ultimo anno della Prima guerra mondiale, la città di Fiume, al confine con l’Istria, apparteneva al Regno d’Ungheria. La stragrande maggioranza della popolazione nel centro e nell’immediata periferia era costituita da italiani. Nel Patto di Londra la città non era stata rivendicata da Roma; dunque, alla fine del conflitto, non venne occupata come l’Istria. Localmente si costituì un Comitato nazionale italiano che chiese l’annessione; anche la neonata Jugoslavia la reclamava.

In questa situazione d’incertezza, il 12 settembre 1919 Gabriele d’Annunzio, alla testa di un gruppo di legionari, ne prese possesso e la tenne sino al Natale del 1920. Fu costretto a lasciarla dal Governo italiano; si costituì lo Stato libero di Fiume, che durò sino al febbraio del 1924, quando venne annesso al Regno d’Italia. Il 3 maggio 1945 la città fu raggiunta dall’Esercito jugoslavo di Tito e il 15 settembre 1947 unita alla Jugoslavia. Oggi è parte della Croazia.

Tutti questi passaggi, compreso il periodo di sovranità austriaco-ungherese, sono documentati dai francobolli, considerati importanti simboli. Prima vennero sovrastampati con la parola “Fiume” quelli ungheresi, poi arrivarono produzioni specifiche, alcune delle quali propongono l’effigie del Vate o suoi emblemi. Cambiarono ancora con lo Stato libero, quindi vennero adottati i valori italiani, quelli d’occupazione, jugoslavi ed ora croati.

Info: comunicazione@usfi.eu, tel. 335.66.72.973