Cerca nel sito


Visualizza tutti i libri

Il libro perduto

Enzo Bettiza
Arnoldo Mondadori Editore - Milano (2005), pagine 631, Euro 22,00

Un libro che si può definire un sontuoso affresco storico sul fondale di quella singolare Mitteleuropa mediterranea che è l'Illiria dalmatica, un libro affascinante, dal respiro classico e ironico e, insieme, il racconto disincantato e modernissimo di un viaggio alle origini della memoria e dell'identità perdute.
In una città innominata, in una contea di confine chiamata Illiria, un libro perduto torna a raccontare a se stesso una storia da lui già scritta fra il 1943 e il 1973. Con questo autoromanzo sospeso tra il mito e la storia di una Dalmazia mai nominata, romanzo sperimentale avvolto nel manto parodistico di una scrittura tradizionale, Enzo Bettiza completa la vasta parabola di quelle epopee di frontiera già raccontate nel Fantasma di Trieste, nei Fantasmi di Mosca e in Esilio.
Sullo sfondo attutito della Seconda guerra mondiale e di un crepuscolare abbozzo di saga familiare si stagliano le vicende a scatola cinese di un provocante quartetto narrativo: due conflittuali adolescenti illiri, una misteriosa donna danubiana e un adulto pittore parigino, semigenio fallito e intrigante, che cerca di appagare la sua erotomania immaginaria imbastendo fra i tre giovani situazioni d'amore triangolari che infine si risolveranno in sterile desolazione e quasi tragedia.
Alla "diseducazione sentimentale" del protagonista, l'adolescente Marco Razmilo, epigono introverso di una gloriosa dinastia, partecipano le illusioni e le violenze del sesso, gli stimoli e i veleni della cultura europea, le chimere e i travagli loschi e talora autodistruttivi dell'ambizione artistica. I colpi di scena e di mano dell'onniveggente libro che narra se stesso si fanno sempre più sinfonici, più imprevedibili e ambigui attorno all'abisso vorace dell narrazione, che è il mistero dell'adolescenza: l'età fallace, effimera, pressochè inesistente, nella quale il sedicenne Marco entra con il corpo vulnerabile e della quale il quarantenne Marco, esule e pittore rinomato, tenterà invano di riappropriarsi scandagliandola con lo spirito e con la memoria in un esasperato e dissolvente relativismo ottico. Adolescenza e nulla diventeranno infine sinonimi di morte.

Enzo Bettiza ha dedicato gran parte della sua attività narrativa e saggistica alla riflessione sul destino dell'Europa moderna. Ha pubblicato fra l'altro: La campagna elettorale, Il mistero di Lenin, Il fantasma di Trieste, L'anno della tigre, I fantasmi di Mosca, Esilio (premio Campiello 1996), L'ombra rossa, Mostri sacri, La cavalcata del secolo, Il diario di Mosca, Corone e maschere, Viaggio nell'ignoto, Sogni di Atlante e l'introduzione al Meridiano dedicato a Guido Piovene. Nel 2005 il premio Cherasco Storia gli ha tributato un riconoscimento spaciale alla carriera.

Centro Di Documentazione Della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata © 2011 - p.i. 00983540329    info@arcipelagoadriatico.it Skype MeT!    by DigitalArea.it