 | | Proverbi della Dalmazia - Zara
Sereno Detoni Testimonianza storica della parlata popolare veneta - I.R.C.I. - Edizioni Italo Svevo (2000), pagine 85." i proverbi riflettono l'esperienza secolare del popolo, la sua saggezza, la sua immaginazione poetica, le sue concezioni morali".
Un libro di proverbi zaratini, è un prezioso tassello di memoria. Sereno Detoni ci presenta questo suo lavoro come un gesto d'amore per la sua terra che porta l'immediatezza del messaggio e della consultazione nel piacevole modo di dire delle nostre parlate. I proverbi sono considerati la produzione letteraria di un popolo in cui si rispecchia la sua fisionomia, la sua cultura, la moralità e per loro tramite si arriva a scoprire quello che si nasconde dietro le convenzioni trovando così l'anima di un paese e delle sue genti. La Dalmazia per la sua particolare posizione geografica è stata soggetta a continue alterazioni etniche come seguito delle periodiche invasioni di popolazioni provenienti da regioni più interne del continente che si spingevano verso il mare, nella maggioranza dei casi per il bisogno e la fame. Tuttavia ha conservato nei secoli un carattere etnico soprattutto italiano nell'uso della lingua e dei dialetti che si parlavano nei vari luoghi con impronta chiaramente veneta. Ed i proverbi raccolti in questo libro lo confermano indiscutibilmente. I proverbi infatti contengono: il bene, il male, l'attesa, le delusioni, gli affetti, la speranza, la gioia, la passione, la gelosia, la povertà e la ricchezza nell'avvicendarsi delle stagioni con la bellezza della natura, i capricci del tempo, i sacrifici e la fede. L'autore conclude la sua introduzione con queste parole." La lettura di questa raccolta possa costituire un insperato ritorno alle origini e un grato richiamo alla semplicità naturale degli antichi".
Sereno Detoni, dalmata di Zara. Sovrintendente direttore capo del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali a r. Diplomato in archivistica e paleografia presso l'Archivio di Stato di Venezia. Ricercatore scientifico. Saggista e cultore di storia patria. Studioso del Tommaseo. Consigliere del Libero Comune di Zara in esilio. Fra le sue opere più significative si segnalano "Francesco Rispondo e altri volontari dalmati della guerra 1915-18 nelle carte segrete della polizia austriaca" e "Ritorno a Zara".
Nadia Giugno Signorelli
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