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Canti infantili
Danze e musiche strumentali
Musiche strumentali e danze
Dalla tradizione agricolo-pastorale dignanese scaturiscono almeno quattro antiche danze: la furlana, la vilota, la bersagliera e la monferina (che coincide con quella piemontese) e la marcia de la novisa a mo' di polka.
Un tempo venivano eseguite con la fisarmonica (armonica triestina, diatonica) ora invece viene usata la normale fisarmonica cromatica a tastiera.
Inoltre venivano usate a Gallesano e Sissano le pive (una sorta di clarinetto doppio anche con sacca e sostanzialmente simile alla surla croata molto usata nella zona di Barbana e Gimino e chiamata mih). In sostanza delle zampogne.
Le pive venivano usate fino a circa 60 anni fa e si abbinavano con il tamburello nelle comunità italiane.
Sostiene Roberto Starec che a Gallesano fino a cinquant'anni fa circa si potevano trovare tre o quattro suonatori di pive.
Con questi strumenti si eseguivano il valzer, la furlana, la polka e il balùn. A Gallesano e Sissano si eseguivano il canto sotto le pive con testi villottistici e con il modello musicale delle mantignade. Interessante l'effetto contrappuntistico per l'incrocio della sonorità canora con le limitate possibilità melodiche dello strumento.
Inoltre a Sissano ma anche a Gallesano si suonavano le fiavòle, una sorta di flauto doppio chiamato anche vidàlice in croato, simile alle pive ma con quattro fori, più uno posteriore per la mano destra e tre per la sinistra. Come nel mih o mjesnica, le due canne sono ricavate in un unico pezzo di legno. L'imboccatura a mo' di flauto dolce.