PER UNA STORIA DELLA DALMAZIA TRA MEDIO EVO ED ETA' CONTEMPORANEA
(804 - 1944)
Bisogna giungere all'alba del IX secolo perché la Dalmazia torni protagonista di un capitolo fondamentale della storia europea. Nella sua politica di espansione verso l'Europa orientale e i Balcani, Carlo Magno, come respinse vigorosamente indietro di centinaia di miglia la penetrazione dei popoli slavi nel Norico, fondando la Marca d'Austria (Osterreich), così riuscì a sottrarre all'influenza bizantina i duchi croati che governavano le regioni pannoniche nord-occidentali (801-802).
Come in tutte le regioni italiane contese tra l'eredità bizantina e quella longobarda, si formarono anche a Venezia e in Dalmazia - legate dalla medesima situazione di marginalità tra le due grandi potenze che si dividevano la cristianità: il persistente e tuttora robusto Impero Romano d'Oriente e il blocco di paesi euro-occidentali che costituivano ormai di fatto l'impero carolingio (le Gallie e parte dell'Iberia, la Germania fino all'Elba e oltre, l'Elvezia e il Norico, gran parte della penisola italiana) - un partito francofilo e uno filo-bizantino.
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La formazione dei regni slavi (804-1204)
Il conflitto egemonico tra Venezia e l'Ungheria (1204-1409)
Il periodo veneziano (1420-1797)
Dall'impero napoleonico alla distruzione di Zara (1797 - 1944)