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| | 08/02/2010 - Guglielmo Cevolin: Le lingue minoritarie, sinergie e confronti Guardarsi allo specchio, tentare delle sinergie, riuscire a portare la riflessione sui dialetti e loro tutela ad un livello più alto che superi i confini, esca dal proprio spazio ristretto e diventi emblematico di una situazione. E’ quanto si tenterà di fare con la tavola rotonda di domani, - martedì 9 febbraio 2010, dalle 15.30 alle 19.00, presso la sala consiliare della Provincia di Udine - intitolata “La tutela della lingua friulana e l’Europa. Istituzioni, apertura internazionale, altre esperienze” a cura del Gruppo di Studi Storici e Sociali “Historia” di Pordenone grazie all’impegno della Provincia di Udine e con la collaborazione della Regione FVG. Perché è il caso di parlare di sinergie? Lo chiediamo al Prof. Avv. Guglielmo Cevolin, responsabile del progetto. “Per la presenza, in questa ottava edizione, di iniziative che si arricchiscono e completano reciprocamente. Nel corso della tavola rotonda saranno presentati infatti anche la ricerca curata da G. de Vergottini, V. Piergigli, C. Coltella e L. Lago “La toponomastica in Istria, Fiume e Dalmazia” risultato della collaborazione tra Coordinamento Adriatico, l’Istituto Geografico Militare, l’Università Popolare di Trieste e il Gruppo Studi Storici e Sociali Historia di Pordenone, con il finanziamento del Ministero dei beni e delle attività culturali; la ricerca, tra l’altro, mi preme dirlo, verrà consegnata il 10 febbraio 2010 al Presidente della Repubblica. E poi il recente volume di William Cisilino “Lingue in bilico. Buone pratiche nella tutela delle minoranze linguistiche in Europa””. Non c’è secondo Lei il pericolo che la tutela della lingua friulana diventi fine a se stessa? “L’obiettivo di questa tavola rotonda annuale è proprio quello di dare un contributo alla questione della difesa delle lingue minoritarie in Friuli riunendo tutte le istituzioni della nostra regione al fine di scongiurare il pericolo della omologazione culturale e linguistica della specificità friulana. La tutela delle lingue minoritarie nella Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - un vero e proprio pluriverso linguistico con la minoranza friulana, slovena, germanofona e persino resiana, quest’ultima, in corso di riconoscimento - colloca la nostra regione all’incrocio di tre grandi istanze identitarie (italiana, slovena e tedesca), nel cuore dell’Europa e avvicina il Friuli all’Europa delle diverse minoranze linguistiche che cercano di affermare e conservare la propria identità nel contesto dell’Unione Europea”. In che modo intendete realizzare tutto ciò? “Con la partecipazione di molti rappresentanti delle istituzioni, della maggioranza e dell’opposizione politica regionale e della Provincia di Udine e di Pordenone, nel tentativo di unire tutte le forze politiche intorno alla difesa dell’identità linguistica e politica della nostra terra, in un periodo di crisi economica. Ormai sui mercati tutte le realtà territoriali operano come soggetti potenzialmente attrattivi prima dal punto di vista culturale e poi dal punto di vista economico. Da qui la partecipazione necessaria di personaggi come l’on. Pietro Fontanini rappresentante dell’ente nel cui territorio trova espressione la minoranza-maggioranza friulana, nonché leader del maggior partito autonomista regionale e membro per la regione della c.d. Commissione paritetica Stato-Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, prevista dallo statuto regionale. In rappresentanza della Giunta regionale il Dott. Elio De Anna, già Presidente della Provincia di Pordenone e magna pars dell’Associazione delle Province friulane. E poi il Sen. Ferruccio Saro el’On. Arnaldo Baracetti”. Come ogni anno, la seconda sessione della tavola rotonda, è dedicata a un collegamento con l’Europa. Il Prof. Aureli Argemì del Ciemen di Barcellona si soffermerà su Etnicità e Nazioni spiegando il tema delle iniziative per la dignità della Catalogna, il Prof. Avv. Guglielmo Cevolin, dell’Università degli Studi di Udine si soffermerà su “La tutela giuridica delle minoranze e il federalismo fiscale”, il Prof. Eduardo Blasco Ferrer dell’Università degli Studi di Cagliari su “La Sardegna e il plurilinguismo”, Alessandro Michelucci Giornalista e scrittore su “La Repubblica francese e la Corsica”. Tra i relatori anche il Dott. Maurizio Tremul presidente della Giunta di Unione Italiana che porterà l’esempio della “Minoranza autoctona italiana in Slovenia e Croazia oggi”. Seguirà la relazione della dott.ssa Patrizia Pavatti della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia su “La collaborazione transfrontaliera nel settore scolastico. La tutela della lingua friulana e la Regione Autonoma FVG. Il Dott. William Cisilino dell’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” su “La lingua friulana e le buone pratiche nella tutela delle minoranze linguistiche in Europa”, il Dott. Lorenzo Zanon dell’ARLeF – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane su “L’ARLeF e la lingua friulana”, il dott. Feliciano Medeot della Societât Filologjiche Furlane su “La lingua friulana dopo novanta anni di attività della Filologica” e, in conclusione, l’Ing. Luca PeressonARLeF – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane. La tavola rotonda si tiene nella sala consiliare della Provincia di Udine.
Rosanna Turcinovich Giuricin
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