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| | 20/07/2012 - 20 luglio, anniversario della battaglia navale di Lissa Lettera di Ettore Beggiato: “Per i Veneti una vittoria da ricordare!” Ettore Beggiato, in un comunicato stampa ricorda la data storica, ecco quanto specifica nel suo scritto: “A Lissa il 20 luglio 1866 gli eredi della Serenissima (veneti, giuliani, istriani e dalmati) ossatura della marina asburgica sconfissero clamorosamente la marina tricolore (che brillava per la rivalità tra le tre componenti, sarda, siciliana e napoletana) che tanto baldanzosamente aveva affrontato la battaglia, forte della propria superiorità di uomini e di mezzi, e quel "uomini di ferro su navi di legno hanno sconfitto uomini di legno su navi di ferro” fotografa mirabilmente lo scontro navale. Nell’elenco delle medaglie d’oro e d’argento troviamo cognomi tipicamente veneti, a partire da Vincenzo Vianello detto Gratton e Tommaso Penzo detto Ociai entrambi medaglie d’oro, per arrivare a Pregnolato, Ghezzo, Dal Pra, Varagnolo, Vidal, Gamba, Scarpa, Busetto, Boscolo, Varisco, Venturini, Donaggio, Nordio, Sfriso, Galimberti e tanti altri. "....deghe drento, Nino, che la ciapemo" così si rivolse l'ammiraglio Tegetthoff secondo alcuni a Vincenzo Vianello da Pellestrina secondo altri a Tommaso Penzo da Chioggia, e all'annuncio della vittoria gli equipaggi risposero lanciando i berretti in aria e gridando "Viva San Marco!!" Le sconfitte di Lissa e di Custoza caratterizzarono la III guerra di indipendenza dell'Italia; l’Austria si rifiutò di cedere il Veneto direttamente ai Savoja; lo passò alla Francia affinché fosse organizzato il voto per adempire all’impegno previsto dal trattato di pace che parlava di “sotto riserva del consenso delle popolazioni debitamente consultate”. E a Napoleone III, imperatore dei francesi, non resterà che dire riferendosi ai Savoja: "Ancora una sconfitta e mi chiederanno Parigi". Qualche settimana dopo, il 21-22 ottobre 1866 si svolse quel plebiscito-truffa attraverso il quale il Veneto venne annesso al Regno d'Italia, plebiscito che rimane negli annali della storia come una delle votazioni più truccate, e che si tenne, tra l'altro, due giorni dopo che il Veneto era già stato "passato" all’Italia in una oscura stanza dell'Hotel Europa lungo il Canal Grande; altro che “sotto riserva del consenso delle popolazioni debitamente consultate”… ETTORE BEGGIATO Autore di “Lissa, l’ultima vittoria della Serenissima”
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