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Viaggio del pellegrino Ritter Grünenberg (1486) e la sua documentazione anche iconografica sulla Dalmazia
di Wanda Peretta

Wanda Peretta, docente di Lingua e Letteratura tedesca a La Sapienza, nella relazione sul Viaggio del pellegrino Ritter Grünenberg (1486) e la sua documentazione anche iconografica sulla Dalmazia ricordaContado di Zara - V. M. Coronelli, 1688. Incisione su rame. Nell’angolo inferiore sinistro si legge: 'Contado di Zara. Parte della Dalmatia descritta dal P. Maestro Coronelli, Cosmografo della Serenissima Repubblica di Venetia' l’illustre rappresentante della classe dei tedeschi colti e studioso d’araldica, che parte da Costanza venerdì 2 aprile 1482, nel tempo degli ultimi viaggi in Terra Santa, arriva a Venezia e descrive ogni sua mossa: si confessa, prende la comunione, noleggia una nave, fa il carico di viveri e di abbigliamento e parte.
Il 7 giugno arriva a Zara, “capitale della Sclavonia” e descrive le sue chiese e reliquie (non senza errori: San Grisogono e San Donato sono citati al femminile), come il frate francescano Poggibonsi, assiste ad uno sposalizio greco ortodosso, descrive il monte San Grosso barcone da trasporto, riprodotta da un disegno di Zanetti Girolamo 'Della origine di alcune arti principali appresso i Veneziani'Michele vicino a Zara, dove si possono rifugiare i cittadini nel caso di attacchi turchi e loda l’usanza dei gentiluomini zaratini che ai loro ospiti raccontano la storia del Regno di Dalmazia, li accompagnano per la città seguiti da una scorta di servi e traduttori che parlano quattro lingue.
Da Zara, Grünenberg scende verso Lissa, Lesina e Curzola (tutte sono “ben fortificate”) e arriva a Ragusa. Inizialmente la nave non può entrare nel porto a causa di una lite tra l’amministrazione della città e l’Austria, ma dopo un po’ i pellegrini vengono dichiarati estranei al conflitto e scendono. Ragusa è, dice Grünenberg, sede vescovile, “capitale della Croazia”, ancora soggetta al re d’Ungheria. Descrive le vesti, i costumi e la bellezze delle donne ragusee con osservazioni poco adatte a un pellegrino, che gratificano la vanità dei cittadini. Il viaggio continua per Budua, Gemona, Scutari, Durazzo e prosegue verso lo Ionio e la Terra Santa.

Wanda Peretta

   
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