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RICONOSCIMENTI AL QUIRINALE
Calendario (PDF)
Luigi Bruno

INSIGNITO: Annamaria Bruno in memoria del padre Luigi
VITTIMA: Luigi Bruno, nativo di Caltanissetta
MOTIVO: Guardia Scelta di Pubblica Sicurezza.
Presentandosi alla Questura di Fiume, veniva il 4 maggio 1945 proditoriamente arrestato.
Da allora non se ne seppe più nulla.

Questo l’elenco delle vittime alle cui famiglie sono state consegnate le medaglie dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi.
Alcuni erano gendarmi, guardie confinarie o carabinieri, altri fotografi, insegnanti, studenti, falegnami a conferma che l’ingiustizia toccò categorie diverse secondo un disegno che doveva “piegare” una popolazione già provata dalla guerra in corso.
La lista nasce dalla richiesta inoltrata dai parenti delle vittime che hanno aggiunto pochi dati biografici e un sunto sul destino dei loro cari – gli ultimi momenti della loro vita, oppure le ultime notizie raccolte in anni di indagini dolorose.
Molti non hanno fatto richiesta per pudore, per troppo silenzio, perché ricordare molte volte è la cosa più difficile.
La cerimonia al Quirinale apre quindi una porta sul recupero doveroso, nel tempo, della memoria nella sua interezza. (rtg)
Alfredo Casadio

IN INSIGNITO: Paolo Casadio in memoria del padre Alfredo
VITTIMA: Alfredo Casadio, nativo di Faenza (Ravenna)
MOTIVO:
Brigadiere della Guardia confinaria del I° Reggimento “Trieste”, fu arrestato il 3 maggio 1945 nella Caserma di via Cologna a Trieste e deportato a Lubiana.
Di lui non si ebbero più notizie.

Giuseppe Cernecca

INSIGNITO: Annamaria Bruno in memoria del padre Luigi
VITTIMA: Luigi Bruno, nativo di Caltanissetta
MOTIVO: Guardia Scelta di Pubblica Sicurezza.
Presentandosi alla Questura di Fiume, veniva il 4 maggio 1945 proditoriamente arrestato.
Da allora non se ne seppe più nulla.

Norma e Giuseppe Cossetto

INSIGNITO: Licia Cossetto in memoria della sorella Norma e del padre Giuseppe
VITTIMA: Norma Cossetto, nativa di S. Domenica di Visinada (Pola)
MOTIVO:
Laureanda in lettere presso l’Università di Padova, fu catturata il 26 settembre1943.
Dopo vari giorni di interrogatori ed orrende sevizie fu gettata nella foiba di Villa Surani di Antignana (Pola).
Assurta a figura simbolo del martirio degli Istriani.
VITTIMA:
Giuseppe Cossetto, nativo di S. Domenica di Visinada (Pola)
MOTIVO:
Partito da Trieste alla ricerca della figlia Norma, fu catturato nell’ottobre del 1943 e gettato nella foiba di Treghellizza di Santa Domenica.

Isidoro Giuliano

INSIGNITO: Aurora Giuliano in memoria del padre Isidoro
VITTIMA: Isidoro Giuliano, nativo di Caltanissetta
MOTIVO:
Brigadiere della Guardia di Finanza, prelevato il 9 maggio 1945 dalla Caserma di Campo Marzio a Trieste e deportato in Jugoslavia.
Da allora non se ne è più saputo nulla.

Pasquale Guarini

INSIGNITO: Giuseppe Maines in memoria del padre Guido
VITTIMA:
Guido Maines, nativo di Percolo (Trento)
MOTIVO:
Appuntato dei Carabinieri in servizio presso la stazione di Gallignano di Pisino (Pola), l’11 giugno 1944 venne arrestato.
Da allora scomparve.

Guido Maines

INSIGNITO: Giuseppe Maines in memoria del padre Guido
VITTIMA:
Guido Maines, nativo di Percolo (Trento)
MOTIVO:
Appuntato dei Carabinieri in servizio presso la stazione di Gallignano di Pisino (Pola), l’11 giugno 1944 venne arrestato.
Da allora scomparve

Domenico Molea

INSIGNITO:Antonietta Molea in memoria del padre Domenico
VITTIMA:
Domenico Molea, nativo di Messina
MOTIVO:
Maresciallo della Guardia di Finanza, fu arrestato a Trieste il 1° maggio 1945, deportato in Jugoslavia e di lui non si seppe più nulla.

Domenico Muiesan

INSIGNITO:Annamaria Muiesan in memoria del padre Domenico
VITTIMA: Domenico Muiesan, nativo di Pirano (Pola)
MOTIVO: Impiegato presso la Ragioneria del Comune di Pirano, nell’ottobre del 1943 riparò a Trieste, dove l'11 maggio 1945 fu sequestrato e seviziato.
Venne quindi trasferito nelle carceri di Pirano e poi di Capodistria da dove si persero le sue tracce.

Giorgio e Vittorio Nardini

INSIGNITO:Giorgio Nardini in memoria degli zii Vittorio e Guido
VITTIMA: Vittorio Nardini, nativo di Gorizia
MOTIVO:
Fotografo, fu prelevato dalla sua abitazione a Gorizia il 3 maggio 1945 e deportato in Jugoslavia.
Non si ebbero più sue notizie.
VITTIMA: Guido Nardini, nativo di Gorizia.
MOTIVO: Perito industriale, fratello di Vittorio, fu prelevato dalla sua abitazione a Gorizia il 3 maggio 1945 e deportato in Jugoslavia.
Non si ebbero più sue notizie.

Egidio Patti

INSIGNITO: Fulvio Patti in memoria del padre Egidio
VITTIMA:
Egidio Patti, nativo di Parenzo (Pola)
MOTIVO: Falegname, custode della colonia estiva “Principe di Piemonte” di Banne (Trieste), fu prelevato il 6 maggio 1945 dalla sua abitazione e gettato nella foiba di Monrupino (Trieste).

Givanni Pocecco

INSIGNITO:Pietro Pocecco in memoria del padre Giovanni
VITTIMA:
Giovanni Pocecco, nativo di Portole d’Istria (Pola)
MOTIVO:
Fu prelevato dalla sua abitazione nella notte tra il 24 e 25 aprile 1945 e ucciso davanti alla Loggia del Comune di Portole.

Mario Nardini

INSIGNITO: Luigi Nardini in memoria del padre Mario
VITTIMA:
Mario Nardini, nativo di Parenzo (Pola)
MOTIVO:
Ufficiale della Milizia della Difesa Territoriale, venne arrestato nella sua casa di Trieste il 3 maggio 1945 e gettato nella foiba di Basovizza (Trieste).

Michele Polonio-Balbi

INSIGNITO:Alfredo Polonio-Balbi in memoria del fratello Michele
VITTIMA:
Michele Polonio-Balbi, nativo di Fiume
MOTIVO:
Sottotenente carrista della Divisione corazzata “Ariete”, rientrato in patria perché ferito, fu prelevato il 3 maggio 1945 al Comando Tappa di Fiume.
Da allora non si ebbero più notizie.

Mario Ponzo

INSIGNITO:Mauro Ponzo in memoria del nonno Mario
VITTIMA:
Mario Ponzo, nativo di Borgomanero (Novara)
MOTIVO: Colonnello del Genio Navale, il 4 maggio del 1945 fu prelevato dalla propria abitazione in Trieste e da quel momento non si ebbe più notizia di lui.
Alcuni indizi indicano la sua fine nella foiba di Basovizza.

Salvatore Radizza

INSIGNITO:Antonio Radizza in memoria del padre Salvatore
VITTIMA:
Salvatore Radizza, nativo di Curzola (Dalmazia)
MOTIVO: Operaio, fu arrestato, imprigionato e, quindi, fucilato il 2 ottobre 1943 a Curzola insieme con altri civili e militari italiani.

Gregorio Scialpi

INSIGNITO:Silvio Scialpi in memoria del padre Gregorio
VITTIMA:
Gregorio Scialpi, nativo di Manduria (Taranto)
MOTIVO: Appuntato della Guardia di Finanza, fu arrestato a Trieste il 2 maggio 1945, deportato e gettato in una foiba.

Romeo Stefanutti

INSIGNITO:Stelio Stefanutti in memoria del padre Romeo
VITTIMA: Romeo Stefanutti, nativo di Montona (Pola)
MOTIVO: Milite della Difesa Territoriale, nei primi giorni del maggio 1945 fu arrestato e incarcerato a Pisino (Pola), da dove scomparve.

Ervino Verdelago

INSIGNITO:Silvana Verdelago in memoria del padre Ervino
VITTIMA:
Ervino Verdelago, nativo di Trieste
MOTIVO: Maestro in varie scuole del Carso triestino, fu ucciso a Trieste nella propria abitazione, al cospetto della consorte, il 26 febbraio 1944.

Ariodante Volpi

INSIGNITO:Silvano Volpi in memoria dei fratelli Ariodante e Renato VITTIMA: Ariodante Volpi, nativo di Sanvincenti (Pola)
MOTIVO: Aviere, il 3 maggio 1945 fu prelevato a Gorizia e da quel momento non si ebbe più notizia di lui.
VITTIMA: Renato Volpi, nativo di Sanvincenti (Pola)
MOTIVO: Milite della Difesa Territoriale, fu arrestato a Sanvincenti nel settembre del 1943 e gettato in foiba.

Alfio Zappalà

INSIGNITO:Dario Zappalà in memoria del padre Alfio
VITTIMA:
Alfio Zappalà, nativo di Randazzo (Catania)
MOTIVO:
Carabiniere in servizio a Fiume, fu catturato il 13 maggio 1945 e da quel momento non si ebbe più notizia di lui.

Riccardo e Rodolfo Zappetti

INSIGNITO: INSIGNITO:
Italo Zappetti in memoria del padre Riccardo e dello zio Rodolfo
VITTIMA:
Riccardo Zappetti, nativo di Montreo di Antignana (Pola)
MOTIVO:
Falegname, volontario della Prima Guerra Mondiale, nel settembre del 1943 fu prelevato dall’infermeria militare di Pisino, dove si trovava degente e gettato nella foiba di Vines (Pola).
VITTIMA:
Rodolfo Zappetti, nativo di Novaco di Antignana (Pola)
MOTIVO:
Capomastro, volontario della Prima Guerra Mondiale, co-fondatore del Comitato Civico Nazionale per la difesa della città di Pisino (Pola), nel settembre del 1943 fu arrestato, seviziato e fatto precipitare nella cava di Villa Lussetti (Pola).

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