Il 19 settembre 1943 il maresciallo Wilhelm Kaitel preparò il piano per un'offensiva di vaste proporzioni, volto a distruggere il controllo partigiano sulla regione.
Il 22 settembre Hitler ordinò di debellare completamente la resistenza dei "ribelli" in Istria.
Il piano dell'offensiva venne realizzato dal comando del maresciallo Erwin Rommel.
Lo stesso prevedeva che i soldati dovessero annientare il maggior numero di partigiani ed impedire a quest'ultimi la fuga verso la Croazia.
Alle operazioni, iniziate il 1° ottobre 1943, parteciparono circa 50 000 soldati, 150 carri armati, oltre un centinaio di pezzi di artiglieria e numerosi mezzi corazzati.
L'offensiva fu impetuosa e cruentissima.
Solo nell'entroterra capodistriano furono incendiate più di 1800 abitazioni.
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