PREISTORIA E PROTOSTORIA: I castellieri carsici
Le novità di maggiore importanza per la ricerca archeologica dovevano provenire oltre che da questi primi segnali, anche e sopratutto dai manufatti ritrovati all'interno di questi "originali"castellieri.
In generale si era ritenuto che questa civiltà avesse conosciuto un percorso che dal Medio-Oriente, dall'area mediterranea, l'aveva vista risalire fino a giungere in questo territorio.
La presenza di notevoli insediamenti fortificati, di maggiori dimensioni che si accompagnava al fenomeno del megalitismo, che caratterizza il paesaggio archeologico medio-orientale, lasciava presupporre che il Carso si trovasse ai margini di una civiltà nata altrove.
In realtà i reperti in ceramica rinvenuti in alcuni castellieri carsici, si pensi a quelli ritrovati nel castelliere di Slivia, risalgono ad epoche precedenti all'età del ferro, anteriori quindi ai castellieri istriani.
Chi fossero allora i primi abitanti, e quindi è lecito supporre anche i fondatori di questi centri fortificati sull'altipiano triestino, è domanda che ha trovato una supposizione più che una risposta.
Si tratterebbe infatti di popolazioni indoeuropee, scese dal Nord-Europa e qui insediatesi già all'epoca dell'età del bronzo (compresa tra il III millennio a.C. e l'VIII-VII sec.a.C.).
Seguendo questa tesi dunque, i centri del Medio-oriente sarebbero successivi e le forme di maggiori dimensioni oltreché di migliore fattura che li caratterizza, sarebbero da ricondurre ad altre ragioni.
Anzitutto alle maggiori capacità tecniche acquisite da quei popoli nel corso dei secoli successivi ed in secondo luogo alla maggiore disponibilità di quei materiali necessari all'edificazione in quelle dimensioni, di cui il territorio carsico era invece sprovvisto.
In conclusione quindi, l'esiguità di alcune fortificazioni caratterizzanti alcuni dei castellieri, non sarebbero il frutto di una marginalizzazione culturale, quanto invece di una più antica origine.
La povertà dei materiali usati a questo punto, darebbe vita ad una peculiare caratterizzazione di alcuni dei castellieri presenti sul Carso, che farebbe escluderne la matrice istriana, consentendo di parlare di castellieri carsici.