(?) Calcic
Capitano marittimo; dopo la liberazione stabilitosi in zona Ponterosso.
Danilo (?)
Svolse il compito di capostanza fin dall’inizio per la buona conoscenza dello sloveno, abitava a Roiano.
Delise Gino
Vigile del fuoco a Trieste, per incidente in prigionia perse un occhio, abitava in via Tarabocchia.
Maggi Spartaco
Prigioniero dei tedeschi, poi dei titini, di professione panettiere nella vita civile, originario di Cortona, probabilmente rientrato al paese d’origine.
Mocellin Giovanni o Gianni
Arrestato a Postumia, figlio adottivo del sindaco di Postumia (anche questo in prigionia con noi), liberato si stabilì a Bologna.
Pacor Guerrino
Prigioniero dei tedeschi e poi dei titini, falegname di professione, liberato lavorava come falegname in via della Tesa a Trieste.
(?) Podestà
Veniva chiamato comandante, originario di Roma, dipendente del S.I.M..
Struchel Vittorio
Durante la guerra partigiano nella zona di Lonigo (VI), rientrato a Trieste viene arrestato dagli yugoslavi; la famiglia abitava nei paraggi della Rotonda del Boschetto (TS).
Rientrato svolge il compito di bidello a Opicina.
Tessan Guido
Partigiano, la famiglia abitava in via dei Giardini (TS), rientrato lavorò come rappresentante della Frank.
Varvaro Giacomo
Arrestato a Lubiana dove lavorava come dipendente dell’agenzia italiana del petrolio, era originario di Alcamo Marina (TP), fidanzato con una slovena che abitava nella Rozenska Dolina; ignoro cosa ne sia stato di lui.