EPILOGO
Sul Cap. Zvelich, uomo di grandi doti morali, come si evince dal suo diario e dalla grande stima che godeva tra amici e compaesani, ci piace fornire altre, per quanto succinte, informazioni sulla sua vita e sulla sua, universalmente riconosciuta, professionalità:
Giovanni Zvelich, classe 1910, si diplomò Capitano di Lungo Corso presso l’Istituto Nautico “Nazario Sauro” di Lussinpiccolo l’anno 1929, durante le vacanze estive dalla scuola degli anni 1926, 1927 e 1928, si imbarcò su navi della marineria isolana come Mozzo e Giovanotto di Coperta, incominciando a “farsi le ossa” di futuro grande marinaio. Dopo il diploma incominciò la carriera di ufficiale delle navi della Marina Mercantile Italiana: allievo ufficiale, 3° ufficiale, 2° ufficiale, 1° ufficiale e finalmente la prima nomina di Comandante nel piroscafo Stamira, della Società di Navigazione Adria, nel 1942.
Dopo il suo ritorno a casa dalla deportazione e la fine della guerra, nel 1946 riprese la vita di mare, imbarcandosi ad Abbazia, come Comandante sulla nave Witehadi.
A seguito delle note vicende politiche del dopoguerra a cui fu sottoposta la nostra regione, come tanti altri, si trasferì esule in Italia, stabilendosi con la famiglia nel paesino di Casella (Ge), divenuto poi un’enclave di esuli neresinotti. A Genova riprese le professione di navigante, trasferendosi poi nel capoluogo ligure con la famiglia, dove visse fino alla morte, conosciuto e molto stimato anche dai suoi nuovi concittadini, come confermato dal grande risalto dato dalla stampa locale alla notizia della sua scomparsa.
A dimostrazione della suo grande valore umano e della sua alta professionalità, può essere utile ricordare l’impresa compiuta dal Comandante Zvelich nel dicembre del 1960:
In navigazione da Amuay Bay verso l’Argentina, al comando della nave “Mary Ellen Conway” il comandante Zvelich, nella notte del 6 dicembre 1960, ricevette un segnale di SOS, captato e ritrasmesso da una terza nave, che richiedeva urgente aiuto per la nave petroliera statunitense “Sinclair Petrolore”, che stava affondando in preda alle fiamme provocate da un’esplosione. La posizione della nave in fiamme, ritrasmessa dalla terza nave era 3° Sud e 440°30’ Ovest. Il comandante Zvelich, trovandosi nelle vicinanze, decise immediatamente di andare con la sua nave in soccorso dei naufraghi, tuttavia la posizione trasmessa della nave non lo convinse, analizzando bene le carte nautiche, ritenne assai poco probabile che la nave potesse essere in quel posto, anzi si convinse che vi fosse un errore nella trasmissione dei dati della posizione, secondo lui i 3° di latitudine Sud dovevano essere interpretati come 3° di latitudine Nord. Trasmise a tutte le navi del circondario i suoi sospetti e senza esitazione si diresse a tutta velocità nella posizione da lui ritenuta quella giusta. Mantenne costante la rotta da lui scelta, per tutto il giorno seguente, quando poco dopo la mezzanotte del giorno 7, si videro all’orizzonte due flebili luci, poco dopo il radar evidenziò sullo schermo due puntini a sei miglia di distanza. Il comandante Zvelich si avvicinò ai due puntini e si rese conto di aver trovato le due lance di salvataggio della “Sinclair Petrolore”; comunicò immediatamente il ritrovamento a tutte le navi del circondario ed alle autorità marittime. Dopo poco le lance erano accostate alla “Mary Ellen Conway”, ed i 48 membri dell’equipaggio della nave affondata furono tratti in salvo.
Nel Maggio del 1961 il Console Generale degli Stati Uniti di Genova Stephen P. Dorsey conferì al comandante Zvelich, durante una cerimonia ufficiale, una pergamena di encomio solenne e di citazione al merito da parte della Commissione Marittima del Commercio degli Stati Uniti, per la perizia marinara, l’intelligente direzione delle operazioni, l’encomiabile gesto, degno delle più nobili tradizioni marinare.
La stampa genovese, con i suoi giornali più diffusi (Secolo XIX, Corriere Mercantile, Avvisatore Marittimo e Nuovo Cittadino), diedero ampio risalto all’avvenimento con articoli e fotografie.
Nello stesso anno 1961, durante le cerimonie del Kings Poit Day of World Trade Week, la Unites States Merchant Marine Academy, scelse il comandante Zvelich, quale assegnatario del tradizionale premio (medaglia d’oro) annuale al valore marinaro.
Trascrizione e raccolta dati storici di Nino Bracco.