Nicolò Vito di Gozze ( Ragusa, 1549 - Ragusa, 1610 )
Autore di dialoghi politici, economici e filosofici, Gozze nacque a Ragusa nel 1549, nel periodo più florido della Repubblica, da una nobile e antica famiglia che aveva fatto costruire nel 1495 un parco rinascimentale, a Trsteno, l'arboretum.
Alla sua generazione appartennero figure importanti della vita intellettuale ragusea quali Ragnina, Ghetaldi, Michele Monaldi.
Gozze trascorse a Ragusa tutta la sua esistenza dedita allo studio, all'osservazione attenta dei meccanismi di vita amministrativa, economica e civile della Repubblica ma anche con un ampio interesse ai fenomeni naturali.
Essendo in possesso della più grande biblioteca della città, grazie alle sue letture riuscì ad conquistare un immenso sapere, e per questo fu ammirato dai contemporanei.



Fonti
- Ildebrando Tacconi, Dalmazia…
- www.atuttascuola.it/terzeprove/controriforma.htm
- www.laterza.it/folin/nomi.asp?id=1097&nome=Gozze,%20Nicolò
- www.wikipendia.org
De governo della famiglia
Tra Cinque e Seicento la nobiltà italiana cercava di difendere i propri privilegi dalla spinta dei ceti meno abbienti, rivendicando il diritto di nobilità attraverso segni di riconoscimento. Furono così esaminati celebri trattati di architettura come quello del Palladio (che come Filerete e Alberti, seguì Vitruvio).
In alcune di queste opere molta attenzione fu prestata al problema dei rapporti fra gerarchie sociali e modalità abitative.
Il contributo di Nicolò Gozze alla discussione fu la pubblicazione di "De governo della famiglia", nel quale sosteneva che le abitazioni dovessero essere fabbricate e arredate in modo tale da esprimere in modo chiaro il grado, lo stato e la condizione delle persone.
Il pater familias di un nucleo nobile aveva l'obbligo quindi di una dimora concepita con vistosa magnificenza.
Sopra le Metheores di Aristotele
È un'opera scientifica su argomento meteorologico, pubblicata a Venezia nel 1584, in cui spiega il fenomeno del vento all'entrata in due grotte nei pressi di Ragusa, basandosi sulle teorie di Aristotele sulle origini dei venti.
Il vento all'entrata della Grotta di Vjeternica a Popovo Polje è causato dall'evaporazione dell'acqua dalla terra calda, secca e densa riscaldata del Sole. Queste evaporazioni determinano flussi d'aria in grado di provocare il vento.
L'assenza di vento all'entrata dell'altra caverna, di Sipun, sarebbe dovuta alla presenza di un lago interno alla grotta stessa, che farebbe aumentare il grado d'umidità, che a sua volta impedisce l'evaporazione secca della terra.
La considerevole presenza d'acqua spiegherebbe inoltre la formazione delle stalattiti e stalagmiti, di cui questa grotta è ricca.
Dello stato delle repubbliche secondo la mente di Aristotele
La finalità dello stato è di ordine etico e non religioso.
La sua è una visione piuttosto utopistica di stampo platonico, che vede lo stato come un'essenza etica, ideale manifestazione della giustizia e opera d'arte morale, che dovrebbe facilitare l'individuo nel suo essere uomo.
Di conseguenza, tutti i rapporti e l'educazione in particolare, dovrebbero essere conformati all'ordine etico.
Prudentemente, non tocca la questione delle polemiche sulla supremazia pontificia sulle sovranità civili.