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August 19th, 2026
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Cerimonia di consegna del Premio “Dott. Geppino Micheletti” 2026

Trentadue storie di dedizione alla professione medica provenienti da tutta Italia. Passione, generosità e vocazione all’altruismo ben al di là di quanto previsto dal giuramento di Ippocrate.

Proprio come Geppino Micheletti, il chirurgo triestino (1905-1961) che domenica 18 agosto 1946 operò per oltre 24 ore consecutive i feriti che giungevano ininterrottamente nelle corsie dell’ospedale Sartorio Sartorio di Pola dalla limitrofa spiaggia di Vergarolla, ove un deposito di mine disinnescate era stato fatto esplodere provocando una carneficina tra le famiglie che stavano assistendo alle gare natatorie della Coppa Scarioni in attesa del veglione serale che avrebbe celebrato i 60 anni di vita della Società Nautica Pietas Julia.

Micheletti non si fermò nemmeno quando seppe che tra le oltre 100 vittime (ma solamente 64 vennero identificate a causa dello strazio dei corpi compiuto dall’esplosione) c’erano pure i suoi due figli piccoli, Carlo e Renzo. Micheletti (italianizzazione di Michelstaedter e in effetti Geppino era cugino del filosofo goriziano Carlo morto suicida giovanissimo) ha ricevuto per questa sua abnegazione la Gran Medaglia d’oro del Comune di Pola pochi giorni dopo la strage, la Medaglia d’argento al valor civile nel 1947 quando aveva ormai seguito i polesani in esilio per non vivere sotto la dittatura della Jugoslavia comunista di Tito e la Medaglia d’oro al merito della Sanità pubblica conferita alla memoria dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 2025.

La memoria dell’eroe della strage di Vergarolla adesso è tramandata anche tra le nuove generazioni dei suoi colleghi grazie al Premio “Dott. Geppino Micheletti” che ha visto svolgere la cerimonia di conferimento mercoledì 15 luglio nella cornice della Sala della Regina alla Camera dei Deputati su iniziativa dell’On. Andrea Mascaretti, il quale organizza l’evento assieme alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e alle principali associazioni degli esuli adriatici: la Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati, l’Associazione Dalmati Italiani nel Mondo – Libero Comune di Zara in Esilio, l’Associazione delle Comunità Istriane, l’Associazione Fiumani Italiani nel Mondo – Libero Comune di Fiume in Esilio, l’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria – Libero Comune di Pola in Esilio, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e la Lega Nazionale di Trieste.

Impegnato in Aula l’On. Mascaretti, è stata la dottoressa Milena Polidoro a coordinare la cerimonia delle premiazioni, che si è aperta con l’intervento di Anna Maria Crasti, esule da Orsera e consigliere nazionale dell’ANVGD, appassionata promotrice di questa iniziativa finalizzata a «far conoscere attraverso Micheletti la nostra storia». Come del resto ha confermato l’architetto Massimiliano Tita, collaboratore di FederEsuli che ha tra l’altro curato l’allestimento della mostra temporanea che, su iniziativa dell’On. Mascaretti, da alcuni anni caratterizza le cerimonie istituzionali del Giorno del Ricordo a Milano.

Maria Grazia e Alberto Micheletti hanno ricordato con emozione l’illustre zio, che seguì i polesani in esilio, venendo trasferito all’ospedale di Narni in Umbria, ove sarebbe morto nel 1961. Il Presidente della FNOMCeO Filippo Anelli ha voluto ribadire che «il ruolo del medico non è soltanto tecnico, ma anche sociale: la nostra professione dà non solo in termini di tutela della salute, ma anche di rispetto dei diritti costituzionali. L’esperienza di Micheletti parla soprattutto di solidarietà, altruismo e dedizione, che è uno dei valori più importanti della nostra professione»

Il Vicepresidente di FederEsuli Fabio Tognoni ha ringraziato gli organizzatori per aver portato avanti una manifestazione che ricorda meritoriamente Geppino Micheletti, additandolo ad esempio per le nuove generazioni di medici, ma anche la strage di Vergarolla e i sacrifici dell’italianità adriatica. È spettato quindi al Professor Davide Rossi compiere un inquadramento storico per far comprendere al pubblico che ha riempito la Sala della Regina alla Camera dei Deputati le dinamiche che portarono alla strage di Vergarolla.

A ognuno dei 32 premiati, di cui 5 alla memoria e tra questi c’era l’esule istriano Lucio Parenzan per il suo impegno pionieristico nella cardiochirurgia pediatrica, è stata conferita una targa assieme al libro del Prof. Duccio Vanni (Università di Firenze) “Geppino Micheletti (1905-1961) Vita, opere e riconoscimenti del medico eroe della strage di Vergarolla” (Apice Libri, Sesto Fiorentino 2022).

La cerimonia può essere rivista sul canale YouTube CDM Arcipelago Adriatico: