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Vergarolla CIPPOVERG

Cerimonie per gli 80 anni della strage di Vergarolla

Ricorre martedì 18 agosto 2026 l’80° anniversario della strage di Vergarolla, avvenuta sulla spiaggia polesana domenica 18 agosto 1946 appunto, mentre l’arenile era gremito di famiglie e di partecipanti alle gare della Coppa Scarioni, la cui tappa istriana era stata organizzata dalla società nautica Pietas Julia di grande tradizione patriottica.

Si trattò della prima strage della storia dell’Italia repubblicana nonché di quella col maggior numero di vittime: 64 identificate (di cui un terzo bambini), ma quasi altre 50 salme non furono riconosciute talmente erano state martoriate dall’esplosione del deposito di mine disinnescate che si trovava in fondo alla spiaggia. Le successive indagini delle autorità britanniche (in attesa della definizione del nuovo confine italo-jugoslavo, Pola apparteneva assieme a Trieste e Gorizia alla Zona A sotto Amministrazione Militare Angloamericana) appurarono che l’esplosione fu provocata intenzionalmente, ma non identificarono la mano omicida. Fu invece subito evidente la figura eroica del dottor Geppino Micheletti, il quale curò decine di feriti presso l’ospedale cittadino, anche dopo aver saputo che tra le vittime c’erano i suoi due figli Carlo e Renzo. Questa carneficina rientra tra le motivazioni che spinsero 30.000 polesani su quasi 32.000 abitanti della città dell’arena ad affrontare l’esodo quando tutta l’Istria venne assegnata alla Jugoslavia comunista (cui l’opinione pubblica cittadina attribuì la responsabilità dell’attentato) in seguito al Trattato di Pace del 10 febbraio 1947.

«Durerà un anno, è nato per gli 80 anni dalla strage di Vergarolla ma resterà valido per gli 80 anni dall’Esodo e dal Trattato di pace. L’Associazione Italiani di Pola e Istria – Libero Comune di Pola in Esilio presenta il simbolo del ricordo: il nodo marinaio diventa il nodo della memoria! Per non dimenticare! Grazie a Marco d’Agostino nostro consigliere che lo ha creato» spiega la Presidente dell’AIPI-LCPE Lucia Bellaspiga, esule polesana di seconda generazione.

Segue il il programma delle cerimonie che si svolgeranno a Pola martedì 18 agosto.

A Trieste sarà invece la Lega Nazionale a promuovere la commemorazione che si svolgerà martedì 18 agosto presso la lapide sul colle di San Giusto che reca i nomi delle vittime identificate della strage di Vergarolla.
Il servizio dell’emittente triestina Telequattro, che martedì 18 agosto seguirà in diretta la cerimonia a partire dalle ore 17:00.

 

Riceviamo dal Comitato 10 Febbraio e volentieri pubblichiamo.
“Vergarolla: ottant’anni dopo”. Il Comitato 10 Febbraio ricorderà il 18 agosto la strage del 1946. Un fiore verrà deposto sui monumenti italiani per unire in un abbraccio ideale tutta Italia con Pola.
Il Comitato 10 Febbraio ricorderà martedì 18 agosto 2026, in tutta Italia, l’ottantesimo anniversario della strage di Vergarolla.
Gli iscritti al C10F pubblicheranno sui social il manifesto realizzato dal Comitato che riporta la frase “Cerco ancora il mio cuore dall’altra parte del mare”, ispirata dalla canzone Magazzino 18 di Simone Cristicchi.
Inoltre, ogni singolo iscritto al Comitato deporrà un fiore su un monumento o un luogo simbolico della sua città, unendo tutta l’Italia a Pola, in un grande abbraccio ideale.
Da segnalare l’inaugurazione di un memoriale a Verbania (VCO), il 18 agosto, alle ore 10, in via Bocci (zona cimitero).
Dopo la conferenza tenuta a Roma nel maggio scorso, il Comitato prosegue così nell’opera di sensibilizzazione e informazione su quella che è la prima strage nella storia della Repubblica Italiana.
Il 18 agosto 1946, sulla spiaggia di Pola avvenne la deflagrazione di alcuni ordigni bellici accatastati sull’arenile antistante il tratto di mare dove era in corso una gara sportiva. Un centinaio furono i morti nella tremenda esplosione, per la stragrande maggioranza italiani. A causa dell’attentato, la quasi totalità della popolazione abbandonò la città per rifugiarsi nell’Italia democratica.
“La strage di Vergarolla è una delle pagine più terribili e tragiche della storia d’Italia – commenta Silvano Olmi, presidente nazionale del C10F – in quel giorno d’estate esplosero alcuni ordigni bellici che si trovavano da tempo sulla spiaggia di Pola e si riteneva fossero stati disinnescati.
Di alcune vittime non vennero trovati nemmeno i cadaveri. Il Comitato 10 Febbraio ricorderà le vittime e figure eroiche come il dottor Geppino Micheletti, che pur avendo perso i due figli e parte della sua famiglia, continuò a prestare soccorso ai feriti nonostante il gravissimo lutto.”