Documentari e cerimonie portano la frontiera adriatica alla Mostra del Cinema
Tre tappe nella storia della frontiera adriatica hanno caratterizzato la terza giornata della rassegna che l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia insieme ad altre sigle ed istituzioni tra cui il Centro di Documentazione multimediale della cultura giuliana istriana fiumana e dalmata sta sviluppando all’interno dell’82a Mostra internazionale del Cinema di Venezia.
La mattina è stata dedicata al Tenente di Vascello Nazario Sauro (Capodistria 1880 – Pola 1916), Medaglia d’oro al Valor Militare e figura simbolo dell’irredentismo istriano, impiccato dagli austriaci dopo essere stato fatto prigioniero al termine di una sfortunata incursione a bordo di un sommergibile nel Carnaro. La sua salma giunse al Sacrario del Lido di Venezia a bordo della nave Toscana, durante uno dei viaggi compiuti per portare in Italia i profughi polesani nei primi mesi del 1947, dopo che il Trattato di Pace aveva sancito la cessione anche della città dell’arena alla Jugoslavia comunista di Tito.
Alla presenza dei labari del Comitato provinciale di Venezia dell’ANVGD e di tante associazioni combattentistiche e d’arma dell’AssoArma veneziana, di un picchetto in armi della Marina Militare , del Questore di Venezia e di una rappresentanza del comando provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza è stata deposta una corona di allor davanti al sepolcro di Sauro. Sono intervenuti il Prefetto di Venezia Darco Pellos, l’assessore comunale Paola Mar, il Comandante dell’Istituto Studi Militari Marittimi e Comandante del Presidio di Venezia Domenico Guglielmi, la Presidente Comitato Tempio Votivo Lido di Venezia Giovanna Ravetta, Don Giancarlo Iannotta (Rettore del Tempio Votivo) ed il Vicepresidente nazionale dell’ANVGD Alessandro Cuk.
Nel pomeriggio al cinema Laguna hanno avuto luogo due proiezioni, a partire da “Vola, colomba! – Trieste 1954” di Renzo Carbonera, dedicato ai 70 anni dal ritorno dell’amministrazione italiana a Trieste dopo un lungo e travagliato dopoguerra culminato nella rivolta del novembre 1953 in cui tra i manifestanti per l’italianità del capoluogo giuliano le forze dell’ordine dell’amministrazione militare anglo-americana fecero 6 morti e decine di feriti. Aveva assistito a queste manifestazioni ma anche al giubilo dei triestini il 26 ottobre 1954 Italia Giacca, esule istriana e Coordinatrice regionale per il Veneto dell’ANVGD, la quale ha portato la sua testimonianza durante la presentazione del docufilm insieme al produttore Alessandro Centenaro (Venicefilm).
A seguire “Rotta 230° Ritorno alla terra dei padri” di Igor Biddau, una produzione RAI dedicata al viaggio in barca di Giulio Marongiu, esule istriano che ha compiuto 2 anni fa un percorso a ritroso per tornare per la prima volta nella natia Pola, abbandonata quando venne ceduta alla Jugoslavia in seguito al Trattato di Pace del 10 febbraio 1947. Esodo, resilienza degli esuli, la nuova vita nella città di fondazione di Fertilia nella Sardegna settentrionale, la riscoperta identitaria e la ricomposizione dei rapporti con la comunità italiana autoctona in Istria sono aspetti caratterizzanti il film e che sono stati messi in evidenza dalla Vicepresidente nazionale dell’ANVGD Donatella Schürzel presentando Rotta 230°. Numeroso il pubblico presente in sala che ha seguito con interesse apprezzando ancora meglio nella suggestiva atmosfera del grande schermo le emozioni che le due pellicole ispirano.
La presentazione di entrambe le opere è stata coordinata da Alessandro Cuk, critico cinematografico e curatore di questa rassegna “La storia della frontiera adriatica alla Mostra del Cinema”: «È stata una giornata intensa e veramente ricca di soddisfazioni, l’interesse del pubblico per pagine di storia e vicende che sono rimaste così a lungo sconosciute è evidente».
Oggi, venerdì 5 settembre, alle ore 10.30, presso la Sala Polivalente S. Maria Elisabetta – Riviera S. Maria Elisabetta 3, ci sarà una giornata di studio per gli insegnanti sul tema “La frontiera adriatica tra cinema e storia” in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale Veneto, la Regione Veneto e il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ci saranno delle introduzioni da parte di rappresentanti delle Istituzioni e poi le due relazioni saranno svolte da Donatella Schürzel (PhD Eu. in Storia dell’Europa all’Università La Sapienza di Roma, Archivio Museo Storico di Fiume a Roma) e dal critico cinematografico Alessandro Cuk.
La giornata proseguirà alle ore 13.45 presso lo Spazio Regione del Veneto/Veneto Film Commission all’Hotel Excelsior con la presentazione del libro “Il cinema della frontiera adriatica 1945-2025” a cura di Alessandro Cuk. Oltre all’autore interverranno Roberto Ciambetti (Presidente del Consiglio Regionale del Veneto), Massimo Caminiti (Presidente CINIT), Alessandro Centenaro (Produttore). Coordina Federica Augusta Rossi (Giornalista).
L’iniziativa si concluderà poi alle ore 16.00, presso la Sala Bianca del Cinema Laguna, con la proiezione di “Trieste è nostra – Trst je nás” di Maximiliano Hernando Bruno, che è dedicato ai 40 giorni di occupazione di Trieste e Gorizia da parte delle truppe di Tito dal 1° maggio 1945. L’introduzione sarà del curatore del progetto Alessandro Cuk e del produttore della Venice Film Alessandro Centenaro. [LS]
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