Il lungo Novecento della frontiera adriatica
Il libro del Prof. Davide Rossi, docente presso l’Università degli Studi di Trieste e vicepresidente di FederEsuli, Il lungo Novecento della frontiera adriatica. Transizioni istituzionali e modificazioni giuridiche (Rubbettino, Soveria Mannelli 2025) propone una carrellata di episodi, istituti giuridici o trattati internazionali, che seguono un determinato percorso di approfondimento che, negli anni, si è dipanato in mille rivoli e che si è provato a ricomporre in un unico filo.
Si è, infatti, tentato di concentrarsi sui cosiddetti periodi di transizione, ossia quei determinati momenti che sovente rappresentano vere e proprie opportunità di innovazione, l’emersione di nuovi modelli o la commistione di schemi normativi alquanto differenti tra loro. Si è così cercato di recuperare frammenti poco arati della dimensione del confine, utili a completare le sfaccettature tipiche di realtà contese, in cui nazionalismi e ideologie si sono sovrapposti e mescolati tragicamente lasciando segni indelebili.
Nel breve volgere di meno di un secolo l’Alto Adriatico ha assistito a continui passaggi di sovranità: dall’Impero Austro-Ungarico al Regno d’Italia, dal Territorio Libero di Trieste alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, cui aggiungere l’impronta ideologica fascista, prima, e comunista, poi. Processi che hanno lasciato segni indelebili dal punto di vista istituzionale e giuridico, tra resistenze ed innovazioni, permanenze e tentativi di riforme.
Il volume, che intende ripercorrere questa caleidoscopica esperienza, valorizzando quelle complessità che necessariamente caratterizzano l’accavallarsi di sensibilità e presupposti culturali differenti, verrà presentato martedì 17 marzo alle ore 17:30 presso l’Associazione delle Comunità Istriane (via Belpoggio, 29/1 – Trieste). Introdotto dal Presidente del sodalizio Giorgio Tessarolo, ne parleranno il Prof. Raoul Pupo ed il Prof. Gian Paolo Dolso; sarà presente l’autore.
Language
English




