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Cose e ombre di uno

Cose e ombre di uno

Autore: Crlo Stuparich
Anno di pubblicazione: 2006
Casa editrice: Ibiskos Editrice Risolo

“… M’assalgono ricordi lontani… mi preme l’ansia del mio futuro: sento un tormentoso brivido di mistero”.

Le pagine di questo libro contengono i momenti più salienti e significativi del pensiero di Carlo Stuparich, fratello di Giani e le fasi di una maturazione letteraria ed intellettuale che, se il destino non avesse deciso diversamente e tragicamente, lo avrebbero portato certamente alla notorietà. In questo diario si trova fortemente espresso il suo pensiero ed emerge la forza della sua personalità.
Memore sempre della lezione di De Sanctis, Carlo incarna i molti aspetti del dramma della propria generazione, passando dallo scetticismo alla fede, dall’incertezza alla sicurezza basata sull’esperienza.

Carlo Stuparich nato a Trieste nell’agosto del 1894, dopo gli studi primari e secondari nella città natale, seguì nel 1913 il fratello Giani a Firenze dove rimase fino allo scoppio della prima guerra mondiale. A Firenze fu parte attiva e vivace del movimento “vociano” collaborando alla rivista di Prezzolini e frequentando la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università.
Arruolatosi volontario come ufficiale dei granatieri nell’esercito italiano, con Giani e con l’amico inseparabile Scipio Slataper partecipò a diverse azioni belliche nella zona di Monfalcone e di Asiago. Qui sulle falde del Cengio, fu circondato dal nemico e, per non cadere nelle sue mani, si uccise il 30 maggio del 1916.
Carlo Stuparich “gentilissima figura di sensitivo giovane” (così scrisse di lui Giuseppe Prezzolini) della guerra vide bene il lato tragico e ineluttabile. Scrive infatti: “Se viene ridestato lo spirito achilleo delle Nazioni c’è pericolo di una seconda età del bronzo”. Aggiungendo tuttavia:” Ma intanto la guerra è la realtà presente e chi non la vive è fuori del presente, cioè un astratto e un egoista”.

Pagine: 275