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Dalmati italiani autoctoni, eredi delle popolazioni illiriche, romane e venete

Dalmati italiani autoctoni, eredi delle popolazioni illiriche, romane e venete

Autore: Rachele Denon Poggi
Anno di pubblicazione: 2007
Casa editrice: Fondazione Scientifico Culturale Maria ed Eugenio Dario Rustia Traine - Trieste

Il lavoro pubblicato fa parte di un piano organico volto a rivoluzionare la storiografia sulla Dalmazia, da più parti ritenuta datata, riduttiva, insufficiente e spesso errata ed incompleta.
E’ illustrata, con frequenti ed ampi richiami storici, la continuità esistente tra la Nazione Dalmata antica, formata dall’incontro tra Illiri, Greci e Romani, e la Nazione Dalmata moderna, nata dall’incontro dei Dalmatini, appartenenti alle stirpi croata, morlacca, serba e montenegrina.
Sono esaminati in forma critica i censimenti austriaci, viziati nell’impostazione scientifica della mancanza di ogni riferimento alla Nazione Dalmata, allora molto viva e dominante, e dall’arbitrarietà delle classificazioni poste in essere dai messi accertatori, che qualificano su supposte basi linguistiche gli appartenenti alla Nazione Dalmata come Croati piuttosto che come Italiani, Morlacchi o Serbi.
Il libro riporta dei documenti esclusivi ed inediti, rintracciati presso la Biblioteca Nazionale di San Marco, sui censimenti veneti, che offrono una prospettiva insolita e documentano le condizioni sociali, economiche e religiose della Dalmazia del ‘700.
E’ anche esaminata la continuità giuridica di Roma negli Statuti delle città dalmate e nei criteri adottati dall’amministrazione veneta. Nel libro si precisa che i preesistenti usi e costumi della Dalmazia sono originari del posto, ma traggono la loro ispirazione da quelli di Venezia e di Roma, che sono palesemente analoghi e fanno riferimento alla comune Civiltà dell’Olio e del Vino. Non si tratta, dunque, di una meccanica trasposizione in Dalmazia della cultura e della visione del mondo romane, latine e venete, ma di un’autonoma elaborazione in loco che rende simile le tradizioni dalmate e quelle romane e venete, perchè provengono dalla stessa matrice preistorica, marimara ed occidentale.

Rachele Denon Poggi, nata a Trieste il 4 maggio 1966, si è laureata nella facoltà di Economia e Commercio di quella Università. Opera nel settore fiscale e commerciale. E’ segretario di Redazione del periodico bimestrale Il Dalmata fin dalla sua rifondazione risalente al 1997.
E’ stata eletta nel 1998 Segretaria amministrativa del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Scientifico Culturale Maria ed Eugenio Rustia Traine di Trieste.
Segretaria generale della Delegazione di Trieste del Libero Comune di Zara in Esilio – Dalmati italiani nel Mondo dal 2000, è stata eletta consigliere alle ultime elezioni generali del 2006 e l’Assemblea generale dei Dalmati al Raduno di Brescia l’ha voluta Assessore agli Esteri, soprattutto con l’apporto dei giovani.
Sempre presente ai raduni nazionali e a quelli indetti dai giovani, fa parte dei Dalmati della terza generazione e le sue radici dalmatiche risalgono alla nonna spalatina Aurora – Danica Paic.
Collabora al sito www.dalmaziaeu.it e mantiene i rapporti via Internet con i Dalmati sparsi in tutto il mondo, nonchè con i cultori della storia e delle tradizioni dalmatiche gestendo la mailinglist@rustiatraine.it

Pagine: 200