Lo storico Giuseppe Parlato. Un amico e un ispiratore
Giuseppe Parlato lo storico. Il comunicatore. La fucina di idee e di progettualità. L’attento studioso delle dinamiche della frontiera adriatica nel lungo periodo. Una mancanza che a quasi quattro mesi dalla sua scomparsa è sempre più sentita, dolorosa e struggente anche nelle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati alle quali l’accademico piemontese si era avvicinato con sensibilità e attenzione ai profili umani di una storia tragica come quella delle foibe e dell’esodo.
Due appuntamenti si svolgeranno in questi giorni per ricordare il Presidente del Comitato scientifico del Centro di Documentazione Multimediale della cultura giuliana istriana fiumana e dalmata di Trieste.
Appuntamento lunedì 29 settembre alle ore 15:30 presso la Sala Tessitori del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia (Piazza Oberdan, 5 – Trieste) con il convegno promosso dalla Lega Nazionale di Trieste “Lo storico Giuseppe Parlato. Un amico e un ispiratore”. Interverranno Paolo Sardos Albertini (presidente della Lega Nazionale), Paolo Valerio (direttore del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Politeama Rossetti), Massimo Greco (giornalista), Davide Rossi (Università degli Studi di Trieste), Giusy Ratti Parlato (vedova del prof. Parlato) e Stefano Pilotto (vicepresidente della Lega Nazionale).
La scomparsa di Giuseppe Parlato, qualche mese or sono, ha privato l’Italia di una voce autorevole nel campo della storia contemporanea. Allievo di Narciso Nada e di Renzo de Felice, Giuseppe Parlato si è dedicato particolarmente alla storia del Novecento e del secondo dopoguerra, affrontando argomenti sensibili come lo sviluppo della destra italiana e dei suoi rapporti interni ed esterni. Egli ha incarnato una fonte di studio ancora inespressa nei periodi precedenti e si è dedicato molto ai dibattiti relativi al confine orientale italiano, dimostrando alla città di Trieste un affetto sorprendente. Giuseppe Parlato non è stato solo un amico del nord-est italiano, in generale, e della città di Trieste, in particolare: egli è stato un ispiratore, un uomo capace di aprire nuovi spiragli per la ricerca e per le riflessioni di ordine storico riguardo le nostre terre. Ricordiamolo con la gratitudine che egli merita.
Stefano Pilotto
Giovedì 2 ottobre alle ore 16:00, invece, presso la Casa Museo Palazzo Maffei (Piazza Erbe 38 – Verona) si terrà l’incontro commemorativo “Giuseppe Parlato, il ricordo di una vita nei ricordi personali”.
Interverranno: Massimiliano Tita, Presidente Rotary Club Verona Est; Andrea Ungari, Presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice; Alessandro Rigoli, Commissione per la Storia e l’Identità Professionale dell’Ordine degli Avvocati di Verona; Emanuele Merlino, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro della Cultura; Massimo Mamoli, L’Arena di Verona; Paolo Valerio, Il Rossetti – Teatro Stabile del F.V.G.; Federica Formiga, Università degli Studi di Verona; Renzo Codarin, Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati. Introduce e coordina: Davide Rossi, Università di Trieste, il quale è recentemente entrato nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, che Parlato presiedette fino alla sua scomparsa.
Nell’occasione, sarà presentato un premio triennale di studio istituito dal Rotary Club Verona Est e dedicato a Giuseppe Parlato.
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