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Nazario Sauro, irredentista istriano e patriota europeo

Il Comitato Onoranze a Nazario Sauro ha organizzato a Trieste le commemorazioni per il 109° anniversario della morte di Nazario Sauro, irredentista istriano, combattente per la libertà dei popoli oppressi e Medaglia d’oro al valor militare.

La cerimonia in Piazzale Marinai d’Italia, davanti alla Stazione Marittima ed al monumento bronzeo che ricorda Sauro, si è aperta la sera di domenica 10 agosto con l’arrivo in Bacino San Giusto dei natanti del Circolo Marina Mercantile “Nazario Sauro” e del Circolo Canottieri “Saturnia”.

Erano presenti il Prefetto di Trieste Giuseppe Petronzi, il Questore Lilia Fredella, l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, il presidente della prima commissione consiliare della Regione Veneto Luciano Sandonà, il Presidente del Comitato Onoranze a Nazario Sauro oltre ai rappresentanti delle associazioni degli esuli: Renzo Codarin per l’Anvgd e FederEsuli, Fabio Tognoni per l’Associazione delle Comunità Istriane, Piero Sardos Albertini per la Famea Capodistria e la Lega Nazionale.

È stata quindi data lettura del testamento spirituale del Tenente di Vascello Nazario Sauro e della motivazione della Medaglia d’oro al valor militare, cui hanno fatto seguito la benedizione ed un intervento religioso, la deposizione di una corona d’alloro al monumento eretto in memoria dell’Eroe nel cinquantennale della morte, la lettura della Preghiera del marinaio ed infine l’ammaina bandiera a cura dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia.

La cerimonia è stata accompagnata dalla banda del Comitato provinciale di Trieste dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia che ha concluso la manifestazione intonando l’Inno all’Istria.

Nato a Capodistria il 20 settembre 1880, il marittimo Nazario Sauro sposò la causa irredentista declinata secondo l’approccio mazziniano, il chè lo portò anche a simpatizzare per l’Albania in lotta per l’indipendenza dall’Impero ottomano. Nel momento in cui l’Impero austro-ungarico fece scoppiare la Prima guerra mondiale, Sauro esfiltrò in Italia assieme a centinaia di connazionali giuliani, fiumani e dalmati di nazionalità italiana che non volevano servire nell’imperial-regio esercito e si sarebbero invece arruolati nelle truppe italiane. All’entrata in guerra dell’Italia, Sauro si distinse guidando col grado di Tenete di vascello audaci incursioni della Regia Marina lungo la costa istriana, finchè il sommergibile Pullino sul quale era imbarcato si incagliò allo scoglio della Galiola all’imbocco del golfo del Carnaro. Fatto prigioniero fornì false generalità, ma al termine di un terribile processo svoltosi a Pola in cui fu chiamata a testimoniare persino la madre fu riconosciuto e impiccato in quanto traditore e disertore il 10 agosto 1916 dal medesimo boia che a Trento aveva posto fine il precedente 12 luglio alle vite degli irredentisti trentini Cesare Battisti e Fabio Filzi (nato a Pisino).

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Renzo Codarin ha così presentato l’evento ai microfoni dell’emittente televisiva triestina Telequattro:

Il Piccolo – 11.08.2025