Porzus, sangue sulla Resistenza
Il 7 febbraio 1945 un commando delle formazioni d’assalto GAP del partito comunista di Udine attacca il comando della I Brigata Osoppo, una formazione partigiana di orientamento liberale che aveva il suo quartier generale nelle cosiddette malghe di Porzus. Sono 18 i partigiani uccisi dai comunisti, solo 3 i superstiti.
È una pagina dolorosa della nostra storia contemporanea quella che il professor Tommaso Piffer ha affrontato con Paolo Mieli in una puntata di “Passato e Presente” nella stagione 2019/’20. La strage di Porzus è il più grave caso di scontro interno alla Resistenza italiana, e uno degli eventi più dibattuti della storia del biennio 1943-45.
A chi va imputata la responsabilità della strage? Si tratta di una iniziativa personale del comandante dei GAP? Oppure i mandanti vanno cercati altrove? Che ruolo ha avuto il Partito comunista di Togliatti?
Oggi il sito del massacro è classificato come monumento nazionale, ma queste domande hanno alimentato per decenni un acceso dibattito politico e storiografico. La puntata può essere rivista su Rai Play:
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