Riaffiora la memoria silenziosa dei “rimasti”
La Comunità degli Italiani di Fiume ha ospitato giovedì scorso la presentazione della tesi di laurea “Memorie silenziose: i testimoni italiani rimasti in Istria dopo il 1945” di Marino Kuhar, realizzata nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale Scienze storiche all’Università degli studi di Padova.
Ad accogliere lo storico è stato il presidente della CI, Enea Dessardo, il quale ha spiegato che la tesi è il frutto di un grande lavoro di ricerca non soltanto sui materiali, ma anche intervistando e parlando con gli italiani rimasti in questi territori dopo la Seconda guerra mondiale.
Marino Kuhar si è detto onorato ed emozionato di trovarsi nello splendido Palazzo Modello, al che ha raccontato brevemente la storia della sua famiglia. Il relatore è figlio di esuli giuliani, in quanto suo padre era di Volosca e sua madre era croata di Kraljevica. Dopo la Seconda guerra mondiale se ne andarono in Italia da sfollati. Kuhar trascorreva l’estate dalla nonna a Kraljevica, il che gli permise di apprendere la lingua croata. “Questo lavoro è nato dal desiderio di ridare qualcosa alle persone che ho avuto il piacere di intervistare e che mi hanno aiutato a comprendere la loro realtà”, ha rilevato Kuhar.
Il servizio del quotidiano fiumano La Voce del Popolo:
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