Riedizione di “Foiba in autunno” di Ezio Mestrovich
In un lungo autunno innaturalmente mite, una testa mozzata e semidecomposta viene scoperta da un cane da pastore sulle pendici orientali del Monte Maggiore che si affacciano sulla città di Fiume, oggi Rijeka, in Croazia. Il corpo decapitato giace all’imboccatura di una foiba, una delle cavità carsiche tristemente note per le esecuzioni sommarie avvenutevi dopo la Seconda guerra mondiale. Ben presto un altro cadavere incatenato emerge dalle acque della Riviera Liburnica degli antichi fasti absburgici e dell’attuale turismo di massa, e con quello il sospetto immediato che tra i due omicidi ci sia un nesso. Sullo sfondo, la neonata Croazia dei primi anni Duemila, con le cicatrici delle recenti guerre jugoslave ancora aperte, mentre più remote e rimosse piaghe sono pronte a riattivarsi come faglie sismiche.
Foiba in autunno, il testamento letterario di Ezio Mestrovich, finge le movenze del poliziesco per orchestrare ben presto un disegno molto più complesso e sottile, dove è essenziale «trovare la misura giusta: nei volumi, nelle forme, nei colori, nella medesima materia». Oggetto della misura è la Storia, in cui ardono tizzoni di brace sotto a strati di cenere alti più di mezzo secolo, affioranti all’improvviso «come una presenza arcaica. Sembra svanita, quand’ecco che riaffiora da chissà quali profondità. Alla pari di avvenimenti, passioni, sentimenti che si credono dispersi e sepolti da milioni di avvenimenti successivi. E invece, quando meno te l’aspetti, te li trovi vicino. Invadenti, robusti, inquietanti… Come una volta. Forse ancor di più.
L’Autore – Ezio Mestrovich nasce a Fiume nel 1941. Giornalista, negli anni è redattore capo responsabile del quindicinale «Panorama», del quotidiano «La Voce del Popolo» e direttore della casa editrice EDIT di Fiume. Interessato principalmente ai problemi della convivenza nell’eterogeneo ambiente sociale in cui vive e opera, è una presenza costante sulla scena culturale non solo fiumana del secondo Novecento. Saggista e letterato partecipe ad iniziative di carattere sociale e culturale, è particolarmente attento alle vicende della minoranza italiana dell’Istria e di Fiume, impegno gratificato dalla Penna d’oro dell’Ordine dei giornalisti della Croazia e dal Premio Istria Nobilissima per l’opera omnia nel giornalismo. Muore a Fiume nel 2003. Dello stesso autore, nel catalogo Ronzani, è anche A fiume, un’estate (2022).
Ezio Mestrovich, Foiba in autunno, Ronzani, Dueville (VI) 2026, 292 pp.
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English



