Il Centro Raccolta Profughi di Laterina
di Elio Varutti - 27/03/2020
Fonte: http://eliovarutti.blogspot.com/2020/03/lesodo-da-rovigno-laterina-di-riccardo.html
Sono 4.695 i nominativi riportati nell’Elenco alfabetico profughi giuliani, custodito nell’Archivio del Comune di Laterina. La lista si apre col nome di Abba Lucia, che reca queste indicazioni: “n° 167 del fascicolo, data di eliminazione 4.6.1957; Comune di nuova residenza: Roma”. Si chiude con: “Zonca Silvana, n° 1428 del fascicolo, data di eliminazione non nota, irreperibile”. Certo, è una rubrica con poche indicazioni. Non si sanno, infatti, la data e il luogo di nascita, ma è assai utile a definire il numero di persone transitate per il CRP di...
L’esodo da Rovigno per il terrore titino
di Elio Varutti - 27/03/2020
Fonte:
La fuga da Rovigno scatta il 18 luglio del 1951 per Riccardo Simoni, di dieci anni e i suoi familiari; ecco il suo racconto. “Da Zara, da Fiume e, nel 1947, da Pola l'esodo è rapido e spesso drammatico così come da molte cittadine all'interno dell'Istria – spiega Simoni – A Rovigno, prima del 1951 vediamo arrivare studenti italofoni di Pisino per la chiusura del loro Liceo italiano. Ma Rovigno era ancora una città compattamente italiana, e italiane erano le scuole sino alle superiori. La maggioranza di noi non conosceva il croato. Con le seconde Opzioni del 1951 Rovigno vede rapidamente scomparire la maggioranza della popolazione...
Esuli in terra apuana
Matteo Marchini, Esuli in terra apuana. L'esodo giuliano-dalmata e i Centri Raccolta Profughi, Eclettica, Massa 2019, 107 pp.
Il presente lavoro è stato suddiviso in tre capitoli e attraversa un arco temporale che va dal 1918 fino al 1960, in relazione a quelle
che furono le premesse storiche e le fasi salienti della questione giuliano-dalmata e istriana. La prima parte dello studio non ha potuto prescindere da un’analisi delle specificità storiche del periodo preso in considerazione e delle relative vicende politiche nazionali e internazionali: dal Trattato di Versailles del 1919, dopo la Prima Guerra Mondiale, all’avvento del fascismo con il conseguente varo delle...
Italiani d’Istria. Chi partì e chi rimase
Italiani d’Istria. Chi partì e chi rimase, è una ricchissima raccolta di storie orali e di ritratti fotografici, raccolti fra gli italiani d’origine istriana, che ancora abitano in territorio sloveno e croato e altri che a seguito dell’esodo giuliano dalmata approdarono a Fossoli, il campo che, nel modenese, durante gli anni del secondo conflitto mondiale vide imprigionati dal fascismo ebrei e dissidenti politici ma che, nel dopoguerra, divenne invece luogo di prima accoglienza per gli esuli della comunità istriana. Lucia Castelli fotografa modenese, di origini familiari istriane, costruisce un grande affresco raccogliendo le interviste, le immagini storiche e i ritratti di...
Esodo giuliano dalmata: i centri di raccolta profughi in Italia
Stazione terminale della via crucis dell’esodo del 90% della comunità italiana radicata da secoli sulle coste dell’Adriatico orientale, i 109 Centri Raccolta Profughi sparpagliati nel territorio italiano, isole comprese, hanno rappresentato anche per anni e lustri la squallida accoglienza per migliaia di istriani, fiumani e dalmati nell’immediato dopoguerra.
Vecchie caserme, ex campi di prigionia del periodo bellico e scuole furono adattati ad accogliere in assoluta promiscuità ed in condizioni igienico-sanitarie oltremodo precarie centinaia di nuclei famigliari, che restavano a lungo separati dai parenti, dalle amicizie della località d’origine e spesso accolti con...
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