Dante icona nazionalpopolare
Tra le tante iniziative che caratterizzano il 2021 in cui ricorrono i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, segnaliamo una mostra di cartoline ed immagini che dimostrano la potenza evocativa della figura del Sommo Poeta fiorentino.
Le prime pubblicità commerciali e la propaganda politica hanno attinto copiosamente in età contemporanea al repertorio di citazioni dantesche ed hanno utilizzato le rappresentazioni più popolari del "Ghibellin fuggiasco".
Particolarmente interessanti all'interno della mostra "Dante in cartolina", allestita a cura di Emanuela Accornero presso Villa De Claricini Dornpacher a Bottenicco di Moimacco (UD) fino al 9 novembre, le immagini di propaganda...
Dante e le leggende in Istria
È un lavoro sicuramente intrigante e «curioso» quest'opera di Valentina Petaros nella quale trovano espressione due importanti componenti della sua (vulcanica) personalità.
Innanzitutto il suo rapporto con il Sommo Poeta: laureata in Filologia e critica dantesca, sicuramente ha costruito la sua formazione sulla figura e sull'opera dell'Alighieri e, nel suo lavoro, si avverte come il tutto si sia concretizzato, nella Petaros, in un qualcosa di più del semplice dato culturale. Valentina è «innamorata» di Dante (e ne ha ben donde).
Ma nel cuore (grande) di Valentina c'è posto anche per un altro amore (oltre, ovviamente, a quelli famigliari) e mi riferisco al suo forte legame con...
Roma, Dante Alighieri e l’italianità nell’Adriatico orientale [resoconto]
Nell’ambito degli eventi organizzati per il centenario dantesco, si è svolta la seconda tappa nelle giornate di mercoledì 30 giugno e giovedì 1 luglio 2021 del progetto “Dante Adriaticus” a cura del Comitato provinciale di Roma dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e finanziato dalla L. 72/2001.
L’iniziativa "Roma, Dante Alighieri e l'italianità adriatica" si è svolta con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, del Municipio Roma IX e del Festival Dantesco.
Nell’arco di queste due giornate, messe a punto dal comitato scientifico del progetto (Donatella Schürzel, Maria Grazia Chiappori, Barbara Vinciguerra, Giuliana Eufemia...
Dante l’irredentista fu manifesto di italianità per le terre contese
In un saggio pubblicato da Carocci Fulvio Conti ripercorre settecento anni di riletture e manipolazioni politiche del sommo poeta in particolare fra le due guerre mondiali.
Nell'anniversario dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri fioccano sugli scaffali delle librerie le opere sul tema. Una delle migliori apparse porta la firma di Fulvio Conti: “Il Sommo italiano. Dante e l'identità della nazione” (Carocci, 2021, 242 pagine, 18 euro), in cui sono ripercorse le trasformazioni dell'immagine del “divin poeta” dal Settecento ai nostri giorni. Non una biografia dunque, ma una scrupolosa indagine su come la figura di Dante è stata assorbita, manipolata, incensata da...
Primo convegno del progetto “Dante Adriaticus” dell’ANVGD
Si è svolta lunedì 12 aprile la teleconferenza “Dante Adriaticus. Letteratura, arte e storia nel segno di Dante Alighieri e dell’italianità nell’Adriatico orientale”, evento inaugurale del ciclo di iniziative “Dante Adriaticus” che l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia realizzerà nel corso di questo 2021 centenario dantesco: l’auspicio è di poter realizzare a settembre ed ottobre le successive iniziative in presenza a Verona, Pola e Roma, nel rispetto di quelle che saranno le vigenti disposizioni anti-Covid.
Sessione del mattino
http://www.youtube.com/watch?v=tvwqmRcsJlE
Introduce e modera
Lorenzo Salimbeni
Responsabile comunicazione Associazione...
Letteratura, arte e storia nell’Adriatico orientale nel segno di Dante Alighieri
Si svolgerà lunedì 12 aprile la teleconferenza “Dante Adriaticus. Letteratura, arte e storia nel segno di Dante Alighieri e dell’italianità nell’Adriatico orientale”, evento inaugurale del ciclo di iniziative “Dante Adriaticus” che l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia realizzerà nel corso di questo 2021 centenario dantesco.
Il comitato scientifico e la segreteria organizzativa di questo progetto, finanziato dalla Legge 72/2001, si sono costituiti all’interno del Comitato provinciale di Roma dell’A.N.V.G.D.: l’auspicio è di poter realizzare a settembre ed ottobre le successive iniziative in presenza a Verona, Pola e Roma, nel rispetto di quelle che...
Mattarella: «Dante, una lezione di coerenza»
In occasione del Dantedì (il 25 marzo) una riflessione del capo dello Stato sull’Alighieri, padre dell’identità italiana:
«Non attualizziamolo a tutti i costi, il suo lascito morale è eterno»
Alberto Cavallari, chiosando una famosa riflessione di Elias Canetti, sosteneva che «ci si rifugia nel calendario per rivivere il presente attraverso i suoi anniversari e per cercare una garanzia verso ciò che avverrà. Date e ricorrenze di determinati giorni sono di capitale importanza nella paranoia generale e servono anche ad assorbire la paura».
Chissà se coloro che oggi celebrano il settimo centenario della morte di Dante Alighieri(anniversario se non altro per...
“Dante Adriaticus” per riscoprire l’italianità adriatica
In un’epoca in cui era ancora prematuro parlare di Stato e di Nazione, Dante aveva le idee ben chiare su quali fossero i confini territoriali e culturali d’Italia. Un’Italia concepita come una regione in cui si parlava una medesima lingua, osservata nella varietà dei suoi dialetti nel De vulgari eloquentia, in cui si fa menzione anche dell’istrioto. Un’Italia concepita nella Divina Commedia “com’a Pola presso del Carnaro, ch’Italia chiude e suoi termini bagna”, con riferimento alla necropoli romana di Pola, che l’illustre poeta ebbe quasi sicuramente modo di vedere durante un soggiorno istriano.
Nel periodo risorgimentale, in cui la lingua italiana rappresentava una...
Dante e l’italianità adriatica
Il 25 marzo, giorno in cui Dante fissava l’inizio del suo viaggio ultraterreno narrato nella “Divina Commedia”, è stato meritoriamente istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo come “Dantedì” per celebrare uno dei padri della lingua italiana. A tal proposito vogliamo ricordare quando, in un’epoca in cui era ancora prematuro parlare di Stato e di nazione, Dante aveva le idee ben chiare su quale fosse il confine orientale d’Italia. Un’Italia concepita come una regione in cui si parlava una medesima lingua, vagliata nei suoi dialetti nel “De vulgari eloquentia”, in cui si fa menzione anche dell’istriano. Un’Italia concepita nella Divina...
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