“Soggiorno giovani e anziani 2026” dei Giuliani nel Mondo
Si è svolto a fine settembre il “Soggiorno giovani e anziani 2026”, promosso dall’Associazione Giuliani nel Mondo, con l’obiettivo di consentire ad un nutrito gruppo di persone con origini triestine, bisiache e istriane di ritornare nei luoghi in cui hanno vissuto l’infanzia o – per i più giovani – di scoprire le proprie radici famigliari.
I 16 partecipanti provenienti da Argentina, Brasile, Uruguay, Canada, Sudafrica e Australia hanno iniziato il loro itinerario con un meraviglioso tour dell’Istria che ha visto come destinazioni Parenzo, Rovigno e Pola, ove hanno visitato l’Arco dei Sergi, il cippo che ricorda le vittime della strage di Vergarolla e per finire la magnifica Arena. «Penso con la piena soddisfazione di tutti, mia certamente!»: sono le parole del presidente AGM Giorgio Perini, che ha accompagnato il gruppo per l’intera giornata.
L’indomani sono stati calorosamente ricevuti in Comune dalla vicesindaca Serena Tonel, da sempre vicinissima a tutte le iniziative realizzate dai Giuliani nel Mondo. La rappresentante di piazza Unità, che è anche assessore alle Politiche economiche, si è intrattenuta a lungo con gli ospiti dell’AGM dimostrando grande disponibilità. Assieme alla vicesindaca erano presenti il presidente dei Giuliani Giorgio Perini e la sua vice Pamela Rabaccio. Il “Soggiorno” è reso possibile dal forte radicamento dell’AGM in ogni continente e dai numerosi circoli presenti nel mondo. Gli ospiti giunti in città provengono dai club affiliati di Buenos Aires, Bahia Blanca, Villa Gesell e La Plata (Argentina), San José de Mayo (Uruguay), Johannesburg (Sudafrica), Melbourne (Australia), Toronto e Chatham (Canada), Curitiba e Londrina (Brasile).
Hanno fatto seguito l’escursione a Muggia, via mare con il “Delfino verde”, per visitare l’unica città dell’Istria rimasta italiana ed incontrare il sindaco Paolo Polidori, quindi la visita alla “Risiera” di Trieste, unico campo di sterminio nazista in Italia, poi al Magazzino 18 (ora 26), testimonianza indelebile dell’esodo e di tutte le sofferenze patite nei luoghi di residenza in Istria, Dalmazia e Fiume e poi nei campi profughi in Italia prima dell’ultimo esodo, quello verso gli altri continenti!
Dopo le visite a Grado e Aquileia, il percorso è proseguito a Miramare, poi al Museo della Foiba di Basovizza con una commovente ma lucida ricostruzione dell’esodo e delle foibe da parte del signor Giusto della Lega Nazionale, cui ha fatto seguito una visita guidata anche al Campo Profughi di Padriciano (proiezione di un filmato d’epoca sull’esodo da Pola) e finale al Santuario di Monte Grisa, con visita agli altari dedicati ai patroni delle località dell’Istria e della Dalmazia, S. Messa e panorama su Trieste e il suo golfo.
L’ultimo giorno è trascorso soprattutto a Gorizia con l’incontro con il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, e la visita della città, con la guida straordinaria dell’assessore Maurizio Negro, membro del Direttivo AGM. Soprattutto la Digital Art Gallery in Galleria Bombi, l’ex confine tra Italia e Jugoslavia (poi Slovenia), dove nel 2004 è stato festeggiato l’allargamento dell’Ue, e il castello hanno suscitato il vivo.
Le soste a Fogliano-Redipuglia, da dove partirono gli antenati di 2 dei 16 ospiti e al Sacrario di Redipuglia hanno completato la giornata.
Il presidente Perini ha tenuto a sottolineare come le giornate precedenti si fossero concentrate sul passato (“ierimo…”) spesso tragico, mentre quella conclusiva abbia guardato con ottimismo ad un presente e un futuro (“semo e saremo”) di pace e concordia nell’ambito della casa comune europea.
Fonte: Giuliani nel Mondo Trieste
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