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Il duo Sitkovetsky-Bernstein al Castello di Pisino

Violino1

Luogo: Trieste

Giovedì 31 agosto p.v., alle ore 21, nella rotonda del Castello di Pisino, si terrà il concerto del duo Sitkovetsky-Bernstein (violino-viola), organizzato dall'Università Popolare di Trieste, dall'Unione Italiana di Fiume, dalla Comunità degli Italiani e dall'Università Popolare Aperta di Pisino, con i fondi stanziati dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. I due musicisti interpreteranno la Suite per violoncello in sol magg. BWV 1007 (versione per viola) e la Ciaccona dalla Partita n. 2 in re min. BWV 1004 di Johann Sebastian Bach, il Duetto in sol magg. K 423 di Wolfgang Amadeus Mozart, Tre Madrigali di Bohuslav Martinu e Passacaglia di Georg Friedrich Haendel, arr. Halvorsen. Nato a Mosca nel 1983, Alexander Sitkovetsky ha iniziato lo studio del violino a sei anni. Dopo il suo debutto in Francia a nove anni, ha proseguito gli studi presso la Yehudi Menuhin School di Londra. Ha seguito diverse masterclass con i più grandi maestri, fra cui lo stesso Menuhin. Fin dal loro primo incontro a Mosca nel 1990, Alexander fu ispirato dal grande maestro che ne seguì sempre da vicino gli studi e con cui suonò in Francia, nel Belgio ed a St. James's Palace, Londra (residenza del Principe Carlo). Nel 1996 ha eseguito in Ungheria il Concerto di Mendelssohn sotto la direzione di Lord Menuhin. Nel 1999 è divenuto allievo della Royal Academy of Music sotto la guida di Hu Kun. Alexander ha partecipato a numerosi festival internazionali. Nella primavera del 1996 è stato invitato a partecipare ad un concerto a Buckingham Palace per Sua Maestà, la Regina Elisabetta II e per i membri della Famiglia Reale, tra cui il Principe di Galles e la Principessa Diana. Oltre all'attività di concertista si dedica anche alla composizione; è apparso più volte in programmi televisivi e dal gennaio 2000 registra per la Angel Records. Benjamin Bernstein, violista franco-israeliano di origine russa, è nato a Parigi nel 1971. Dopo aver intrapreso direttamente lo studio della viola, si diploma con medaglia d'oro all'unanimità al Conservatorio di Tarbes nel 1990, sotto la guida di S. Kamasa. Si perfeziona quindi con V. Mendelssohn al Conservatorio dell'Aja, diplomandosi nel 1992. Bernstein, ha seguito corsi di perfezionamento con Y. Bashmet, K. Lewin, B. Giuranna. Egli ha inoltre approfondito la sua formazione con il M? Kugel. Già prima viola dell'Orchestra giovanile francese nel 1990, egli inizia la sua attività professionale collaborando con l'Orchestra nazionale di Lione, l'Orchestra di Montpellier, i Solisti di Mosca. è stato anche membro fondatore del Quartetto Ciaikowsky, col quale si è esibito in molti Festival in Francia e all'Estero, registrando anche per Radio France. Al 1995 risale il suo trasferimento in Italia, dal 1996 al 1998 ricopre il posto di prima viola nell'Orchestra Toscanini di Parma e dal 1998, stabilmente al Teatro "Verdi" di Trieste. Ha collaborato anche con l'Israel Philarmonic Orchestra sotto la direzione di grandi direttori quali Muti, Steinberg, Bertini, Oren, Lombard, Krivine, Reck, Neschling, Flohr. Ricca è anche la sua attività cameristica e solistica: vincitore di ben sette Concorsi e Borse di studio, si esibisce regolarmente con il Trio d'Archi del Teatro "Verdi", il Trio Melisande (flauto, viola, arpa) e la pianista Natalya Morozova con cui ha conseguito il diploma di merito alla scuola internazionale di musica da camera del Trio di Trieste a Duino. Ha tenuto concerti in tutta Europa, Stati Uniti, Giappone, Israele. Ha collaborato inoltre con molti musicisti importanti del panorama nazionale ed internazionale: il Trio di Varsavia, V. Mendelssohn, M. Drobinsky, M. Peskanov, A. Rudin, F. Maggio-Ormezovsky, M. Ancillotti, M. Zanini. Di notevole importanza anche la sua attività di solista con l'Orchestra in cui spiccano collaborazioni con l'Orchestra da Camera di Padova e l'Orchestra del Teatro "Verdi" di Trieste. I suoi multipli interessi lo hanno spinto ad allargare il suo repertorio dal barocco alla musica contemporanea (è stato protagonista di molte prime esecuzioni ed è dedicatario di vari pezzi). Si dedica anche alla viola d'amore, con la quale si esibisce in formazioni da camera e come solista. Nella sua discografia spicca l'incisione dell'opera integrale di Ernest Bloch fatta insieme al pianista Franco Calabretto.


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