Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
January 22nd, 2020
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La cartografia greca e la rappresentanza tolemaica

Una cartografia concepita per fini puramente culturali nasce invece nell’antica Grecia dove, accanto all’esigenza pratica di mettere per iscritto i profili del Mediterraneo per sostenere la fondazione di nuove colonie, un originale impulso proviene dalla ricerca filosofica che s’interroga sulla forma della Terra.
Eratostene, nella seconda metà del IV secolo a. C., è in grado di stilare una carta del mondo basandosi su principi astronomici e utilizzando un rudimentale ed imperfetto reticolo geografico, poi ripreso e modificato dal matematico ed astronomo Ipparco di Nicea.
Queste conoscenze rappresentano il punto di partenza anche per il massimo esponente della cartografia antica ClaudioTolomeo, che sostiene in astronomia la teoria geocentrica della Terra e ne propone una sistemazione che sarà accettata fino alla rivoluzione copernicana.
Dal punto di vista cartografico Tolomeo stabilisce per la prima volta nei suoi Codici le regole da seguire nella costruzione dei globi e dei planisferi tanto che le terre emerse sono rappresentabili attraverso una proiezione piana-rettangolare, quando si tratta di carte regionali, e conica nel caso di tavole raffiguranti l’intera Ecumene.


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