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Arti e Mestieri in Istria – spigolature storiche

Arti e Mestieri in Istria – spigolature storiche

Autore: Laura Gorlato
Anno di pubblicazione: 2006
Casa editrice: Alcione Editore

I giorni si susseguono velocemente, noi stiamo sempre a rincorrere qualche cosa o qualcuno. Il tempo ci sfugge tra le mani. Il più delle volte ci dimentichiamo di guardarci attorno, di ascoltare la melodia della vita, il ritmo delle stagioni che passano sempre più in fretta, quasi a nostra insaputa. Fermiamoci ogni tanto anche solamente per prendere in mano un libro come questo: Arti e Mestieri in Istria ” spigolature storiche di Laura Gorlato, Alcione Editore.
L’autrice Laura Gorlato è nata a Pola, vive a Venezia dal 1947. Laureata a Padova in Lettere, già assistente alla Cattedra di Geografia Economica presso l’Università di Ca’ Foscari, già Ordinaria di Geografia Generale ed economica negli Istituti Tecnici Commerciali di Vicenza, Padova e Venezia.
Socia dell’Ateneo Veneto (Venezia), della Soc. Geografica Italiana (Roma), della Soc. Studi Geografici (Firenze), della Soc. Istriana di Archeologia e Storia Patria (Trieste).
Dal 1990 al 1992 Presidente della Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari (F.I.D.A.P.A.) Sezione di Venezia.
Dal 1949 collabora a Riviste di carattere storico- geografico con articoli, recensioni, appunti biografici e spoglio periodici.
Ha prodotto numerosi saggi senza trascurare la ricerca regionale, indirizzando i suoi studi sia sull’Istria, sua regione d’origine, sia sulla Regione Veneto.
Recentemente ha realizzato i volumi “L’insediamento umano e la casa rurale in Istria” (1997), “Rocche e castella della penisola istriana” (2000), “Profili di donne venete illustri” (2003) e ha curato la pubblicazione postuma dei lavori di Achille Gorlato, suo padre.
La lettura del libro “Arti e Mestieri in Istria” ci trasmette il desiderio di guardarci attorno e dentro di noi per ritrovare i valori della tradizione, come ha fatto l’autrice che ci propone le immagini di un’Istria ancora in formazione, il paesaggio, le stagioni, le religioni e i generi di vita degli abitanti, nonchè i Monumenti, le Chiese e i campanili che segnano l’impronta di Roma, di Bisanzio e di Venezia.
Laura Gorlato ci porta sotto un bel sole tra amene spiagge e fertili limitate pianure, dove gli artigiani istriani hanno operato ed eseguito con passione il loro lavoro, che ha lasciato i suoi frutti sotto molteplici forme mettendo in evidenza il continuo beneficio dell’influsso della Civiltà Veneta che per cinque secoli li ha animati.
Molti mestieri nel tempo sono stati completamente modificati, molti ormai non ci sono più. Ma tracce di antichi lavori artigianali si scoprono ancora oggi nelle piccole o grandi cittadine istriane, basta vagare per le strette vie, anche senza una meta precisa ci si imbatte in una casa, in un portone, in un portico. Soprattutto nelle decorazioni, negli ornamenti ritroviamo quello che fu opera di un artigiano locale e sentiremo aleggiare lo spirito di Venezia, come dice l’autrice ” “in una Terra che è stata silenziosa spettatrice di lieti e tristi eventi”
Appare pertanto importante ricercare le nostre radici, intendere lo spirito del popolo istriano, le origini e i vari motivi che hanno spronato le tante attività artigianali che sono sempre le più genuine manifestazioni della vita economica e spirituale di un popolo.
Leggere il libro di Laura Gorlato è come aprire una finestra sul passato, che riempie di orgoglio e ci aiuta a seguire lo sviluppo di quelle che furono le Arti e i Mestieri, parte integrante del tessuto sociale istriano.
Oltre all’artigianato si scopre il mondo antico della lavorazione dei metalli, della lavorazione del legno, l’attività tessile e dell’abbigliamento. Troviamo frammenti di vita agreste ma anche una delle più antiche e importanti attività dell’uomo vicino al mare, la pesca, che era fonte di vita e la barca la grande ricchezza della famiglia.
Ognuno di noi ad un certo punto del cammino sente il bisogno di rifondare la propria cultura, la propria storia e ritrovare quella civiltà che il tempo e le guerre hanno logorato ma non distrutto.
La scrittrice conclude il suo libro con il capitolo ” Architettura rustica ” “tutte queste costruzioni rurali costituiscono un documento perenne della loro originaria bellezza. E’ un patrimonio che dovrebbe essere salvato dalla rovina e dall’abbandono in quanto testimonia soprattutto il nostro passato e conferisce una nota determinante all’ambiente agreste istriano.”
Concludiamo sottolineando che nel libro di Laura Gorlato troviamo l’Istria, terra di transizione strutturale, climatica, culturale; terra di incontri etnici diversi, che riesce magistralmente ad assorbire e a fondere i vari elementi umani che in essa si sono stabiliti nel tempo.

Nadia Giugno Signorelli

Pagine: 144