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Bisiaco é bello – ovvero come andare per il mondo e restare in Bisiacaria

Bisiaco é bello – ovvero come andare per il mondo e restare in Bisiacaria

Autore: Alberto Gasparini e Giulio Tarlao (a cura di)
Anno di pubblicazione: 2005
Casa editrice: I.S.I.G. - Istituto di Sociologia Internazionale - Gorizia; A.C.B. - Associazione Culturale Bisiaca (2005)

I messaggi e l’articolazione del libro

Il libro si apre con un omaggio poetico di amore per Bisiacaria tratto da un padre fondatore della Bisiacaria qual’è lo stesso Carlo Luigi Bozzi. “Per non dimenticare il paese” evoca delle radici localistiche profonde di un tempo lontano, e  che poi sono venute a mischiarsi e a fondersi con altre radici della fabbrica e dell’atteggiamento razionale verso la comunità propria e degli altri in quanto tutti veniamo da comunità con tratti analoghi.
Dopo tale incipit, viene il libro, e cioè le sue tre parti che districano le problematice in quattordici capitoli.
La prima parte riproduce i significati e la cultura della Bisiacaria, e le possibilità di questa di avere un futuro, e si articola in cinque capitoli. Con “Breve discorso sulla parola bisiac” di Silvio Domini e Aldo Miniassi riproponiamo le origini della costruzione culturale della coscienza bisiaca, operata sulla falsariga della ricerca storica e linguistica su ciò che vuol dire bisiac. (…)
La seconda parte entra nel cuore del libro, e cioè descrive i bisiachi nel mondo, se ancora si sentono bisiachi, quali rapporti mantengono con la Bisiacaria. L’analisi si concentra soprattutto sulla considerazione dell’emigrazione in Argentina. (…)
La terza parte si fa concreta, entrando nelle modalità del “Come mantenere viva l’appartenenza a Bisiacaria”. I primi due capitoli “Appartenenza a minoranze culturali/linguistiche lontano dai luoghi dell’autoctonia” e “Cosa sentono gli immigrati verso i luoghi di origine”, ambedue di Giulio Tarlao, mettono a punto il problema dell’appartenenza in questo contesto di lontananza dalla madrepatria e il come tale problema è sentito dagli immigrati bisiachi in Argentina. (…)

(dall’introduzione – Alberto Gasparini
Direttore dell’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia)

Pagine: 239