Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
March 1st, 2024
+39 040 771569
info@arcipelagoadriatico.it

Dall’armistizio all’esodo

Dall’armistizio all’esodo

Autore: Olinto Parma
Anno di pubblicazione: 2005
Casa editrice: Edizioni Italo Svevo Trieste,

Nelle pagine di questo volume, Olinto Parma raccoglie, aldilà delle semplificazioni e basandosi su un’ampia documentazione, la storia di Isola d’Istria tra il 1943 e il 1954.
In questo luogo in realtà da sempre si sono intrecciate diverse vicende, legate alle molteplici comunità qui presenti, dando alla storia varie possibilità di complicarsi e di essere sviscerata pur evitando, in questo caso, semplificazioni e perplessità.
I fatti vengono qui esposti nel dettaglio, partendo dai processi politici dell’Orioli, del Perentin e di altri processati per cospirazione politica, passando per le dure conseguenze e prove subite da chi si oppose al regime jugoslavo di quegli anni.
Le bollature sociali di appartenenti al fascismo vengono aggravate dai fatti e dalle privazioni, subite da chi, altrimenti poteva accomodarsi in un altro mondo possibile, aldilà del confine.
Nello specifico, la comunità locale qui descritta era composta anche da una numerosa classe operaia, da movimenti cattolici e da ambienti vicini alla quasi contigua Trieste, con la quale la borghesia intratteneva rapporti di tipo economico e politico.
Isola si presenta quindi come una cittadina screziata anche da frange moderate, che, nell’immediato dopoguerra, formarono la locale Democrazia cristiana e le Acli, grazie anche a figure portanti dell’antifascismo democratico come Luigi Orioli.
Ma è sopra le piaghe di una memoria storica resa illecita dalle consuetudini regimentarie che qui si vuole mettere del sale, che richiami aspramente con dettagli, nomi, cognomi e date le ingiustizie subite da un’Istria stravolta da un nuovo assetto politico e sociale.
L’opera presentata è quindi soprattutto un atto di resistenza, a dimostrazione che già da prima del 1943 c’erano diverse fazioni isolane ben lontane dall’asservirsi alle nuove imposizioni dominanti di altri nazioni europee.

Pagine: 343