Il merletto goriziano acquista visibilità
Nel corso del Seicento a Gorizia si insediano e si consolidano numerosi ordini religiosi: le Orsoline arrivano a Gorizia la sera dell’8 aprile del 1672, provenienti dal monastero di Vienna, ma originarie di Liegi, con il compito di realizzare non solo un monastero, ma soprattutto di dedicarsi all’educazione delle ragazze, che provengono da classi sociali molto diverse.
L’insegnamento impartito prevede oltre alle pratiche di pietà, catechismo, lettura, scrittura anche l’insegnamento del ricamo e merletto. L’arte delle Orsoline si concretizza in ricami perfetti realizzati con la tecnica dell’agopittura, in cui i fili di seta con diversi colori uno accanto all’altro, riescono a creare effetti tridimensionali. La lavorazione del merletto si sviluppa particolarmente nel ‘700 e la produzione goriziana diviene ampiamente apprezzata fin d’allora per la raffinatezza dell’esecuzione. Le creazioni evidenziano gusti fiamminghi e boemi e rappresentano motivi geometrici e fitozoomorfi su fondi di vario tipo, distaccandosi dalla tradizione veneziana per l’uso dei fuselli anziché dell’ago.
Il prezioso campionario di merletti, risalenti alla seconda metà del Settecento, è oggi conservato al Museo della Moda di Gorizia e questa raffinata tecnica sta recuperando visibilità e notorietà. [Fonte: Scuola Merletti di Gorizia]
Dopo il successo di pubblico ottenuto nei giorni scorsi nell’ambito del Premio Amidei al Parco Coronini Cronberg, il film documentario “Futuri intrecci”, prodotto dalla Fondazione Scuola Merletti in collaborazione con Erpac Fvg, sbarcherà al Lido di Venezia. Realizzato da Tesla Production srl, con la consulenza scientifica di Miriam Mauri e Cristina Lulli e la regia di Cristian Natoli, il documentario verrà infatti proiettato venerdì 5 settembre al Festival del Cinema di Venezia.
Il documentario racconta come un’arte antica, come quella del merletto goriziano, possa dialogare con il presente e parlare alle nuove generazioni, avvicinandole a questa particolare tecnica artistica.
Il conduttore della rubrica di Rai 1 “Azzurro – Storie di mare” Beppe Convertini nel corso delle riprese di una puntata dedicata a Gorizia si è piacevolmente intrattenuto con il personale Erpac ascoltando la narrazione delle antiche origini della Scuola Merletti di Gorizia e della sua attuale intensa attività didattica. Grande curiosità anche per l’originale scelta professionale di chi ancor oggi intraprende il percorso lavorativo di maestra merlettaia. Per le riprese lo Showroom ha esposto con cura i merletti più preziosi. All’incontro si è simpaticamente aggiunto anche il sindaco Rodolfo Ziberna che ha fatto gli onori di casa accompagnando il conduttore in ulteriori percorsi goriziani.
La puntata registrata a Gorizia andrà in onda il prossimo 30 agosto e rimarrà poi visibile su Raiplay.
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