Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
March 9th, 2021
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Gorizia Capitale Europea del Ricordo

Il Giorno del Ricordo non vuole rappresentare solamente la commemorazione delle vittime delle stragi compiute dai partigiani comunisti di Tito, ma anche un momento di riflessione sulla plurisecolare presenza dell’italianità nell’Adriatico orientale, nonché una prospettiva sul futuro di questa regione di frontiera: la città di Gorizia riassume tutti questi elementi. Tale convinzione è emersa al termine di una videochiamata tra il sindaco del capoluogo giuliano Rodolfo Ziberna e Giuseppe de Vergottini, Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati e di Coordinamento Adriatico APS, associazione che si occupa di ricerche e approfondimenti...
ZIbernaSenato

Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025 assieme a Nova Gorica

CON LA CAPITALE DELLA CULTURA GRANDE OCCASIONE DI CRESCITA PER LA NOSTRA CITTÀ È stata una sfida difficile, davvero. Perché diventare Capitale europea della cultura non è un gioco, devi presentare una proposta forte, in grado di convincere una giuria internazionale. Abbiamo battuto avversarie fortissime come Lubiana e Pirano e ci siamo riusciti grazie all'unicità del nostro territorio, del nostro confine. Né Gorizia né Nova Gorica, da sole, per motivi diversi, avrebbero potuto farcela. Ma cosa accadrà adesso? Adesso ci sono tanti progetti da sviluppare, sul territorio, che contribuiranno a rilanciare l'economia e l'occupazione, un po' com'è accaduto a Matera. Ci saranno...
Foiba Ragazzini

Ziberna chiede una commissione mista sulle foibe slovene

In una lettera a Conte, Di Maio e Fedriga, il sindaco di Gorizia auspica “si possa finalmente conoscere la verità”   Le notizie del ritrovamento di nuove foibe, in Slovenia, contenenti centinaia di corpi uccisi dalla truppe di Tito, a guerra finita nel 1945, fra i quali anche goriziani, vengono seguite con grande interesse dal sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna che, da decenni, insieme all’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e al Comitato dei congiunti dei deportati in Jugoslavia, conduce un’ininterrotta battaglia per conoscere la verità sugli infoibamenti avvenuti a guerra finita. “Ma, soprattutto- rimarca- chiediamo di conoscere i luoghi in cui tante di queste...
Deportati Fiume Maggio 1945

L’azione dell’OZNA (poi UDBA) proseguì anche dopo il giugno 1945

TRIESTE – “Giornata della Liberazione dall’occupazione jugoslava” . Il 12 giugno 1945 è solo l’inizio di una lunga lotta per ristabilire la democrazia e riportare Trieste  all’Italia   Dopo il 12 giugno 1945, che sancisce l’inizio della liberazione dall’incubo jugoslavo,  non ci fu vera pace e sicurezza a Trieste non solo per gli italiani, ma anche per elementi della minoranza slovena non in linea con i comunisti di Tito. Da nuovi documenti di archivio e fonti giornalistiche dell’epoca, si può dedurre come per lungo tempo, a Trieste e in altre parti d’Italia fossero stranamente operative le varie sezioni per la Difesa del Popolo jugoslave (OZNA e poi...
01 1206 Trieste

Le celebrazioni del 12 giugno a Trieste, Gorizia e Monfalcone

Si sono svolte oggi a Trieste, Gorizia e Monfalcone celebrazioni ufficiali per la ricorrenza solenne del 12 giugno, neoistituita dalle rispettive amministrazioni comunali per commemorare il giorno del 1945 in cui terminò l'occupazione delle truppe partigiane jugoslave, che per quaranta giorni compirono deportazioni, uccisioni nelle foibe e persecuzioni non solo di ex fascisti, ma perfino di elementi patriottici antifascisti locali contrari all'annessione della Venezia Giulia alla Jugoslavia comunista di Tito. L’iniziativa è partita dal Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, la cui Giunta ha approvato la sua proposta di istituire la “Giornata della Liberazione della Città di...
Trieste 12 Giugno

Dopo il 12 giugno 1945 le stragi titine proseguirono

L’ingresso delle truppe jugoslave a Trieste, Gorizia, Fiume ed in Istria a inizio maggio del 1945 portò a compimento la trasformazione di una lotta di liberazione nazionale in un progetto espansionista che travalicava i confini internazionalmente riconosciuti della Jugoslavia prebellica. Ecco perché il 12 giugno 1945 può essere considerato come una liberazione per Trieste e Gorizia rispetto alla presenza violenta e seminatrice di lutti dei partigiani di Josip Broz “Tito”. Il 16 anche Pola visse una momentanea liberazione, ma per il resto dell’Istria e per Fiume proseguì sotto l’apparenza formale dell’amministrazione militare jugoslava il processo di assorbimento nel nascente...
Rodolfo Ziberna

Il 12 giugno si aggiunge alle ricorrenze storiche di Gorizia

Ziberna: “Giornata che corrisponde alla vera liberazione di Gorizia” Gorizia ricorda la giornata in cui, nel 1945, terminò l’occupazione della città da parte delle truppe titine. Il 12 giugno entra dunque nel novero delle date che il Comune di Gorizia intende valorizzare perché fra le più significative nella storia contemporanea della città. Lo stabilisce una delibera approvata oggi dalla giunta comunale, che estende così l’elenco delle commemorazioni che attingono dalla storia locale, tra cui quelle del 27 marzo 1946 (per le manifestazioni volte ad affermare l’identità italiana di Gorizia) e del 3 maggio 1945 (in ricordo delle deportazioni e delle uccisioni perpetrate...
Scheda Elettorale Referendum 2 Giugno 1946

Il confine orientale e il voto del 2 giugno 1946

In occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica, riproponiamo questo articolo del Prof. Davide Rossi (vicepresidente di Coordinamento Adriatico APS) inerente la mancata partecipazione al referendum istituzionale ed alle contestuali elezioni per l'assemblea costituente dei giuliani, fiumani e zaratini.  La Repubblica mutilata. Trieste e il voto del 2 giugno 1946: una vicenda sconosciuta di Davide Rossi - 03/06/2016 - Fonte: Ilgiornale OFF Pochi sanno che le prime elezioni italiane a suffragio universale, con voto diretto, libero e segreto avvengono con una distorsione territoriale non priva di conseguenze: è il 2 giugno del 1946 – esattamente settant’anni or sono – e, seppur...
Il Lungo Novecento Locandina

Coordinamento Adriatico affronta il centenario dell’impresa dannunziana

L’Associazione Coordinamento Adriatico APS organizza, con il contributo della Legge 72/2001 e successive modifiche e con il patrocinio del Comune di Gorizia, il convegno di studi “Il lungo Novecento. La questione adriatica e Fiume tra le due Conferenze di pace di Parigi 1919-1947”, incentrato sul centenario della spedizione di Gabriele d’Annunzio a Fiume (12 settembre 1919 – Natale di Sangue del 1920). Tale convegno, di cui usciranno entro l’anno anche gli atti, si svolgerà a Gorizia: i lavori si apriranno giovedì 27 giugno alle ore 17:00 presso la sala conferenze del Grand Hotel Entourage in Piazza Sant’Antonio 2 con il saluto delle autorità per proseguire...
EttoreRomoli

Ettore Romoli, un grande amico degli esuli giuliano-dalmati

  Trieste, 15 giugno 2018   Ettore Romoli, un grande amico degli esuli giuliano-dalmati   Con la scomparsa di Ettore Romoli viene a mancare un grandissimo amico degli esuli istriani, fiumani e dalmati non solo suoi concittadini a Gorizia, ma in tutta Italia. Romoli, per un quarto di secolo uomo delle istituzioni, non aveva collegamenti famigliari diretti con la comunità dell’Esodo adriatico, tuttavia la grande amicizia con Edo Apollonio prima e Rodolfo Ziberna in seguito, pilastri dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia nel capoluogo isontino, gli hanno consentito di diventare un appassionato e convinto sostenitore delle rivendicazioni dei diritti...
Documentario "Altrove. Viaggi di un'anima"

Progetto Perle del Ricordo

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