Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
October 18th, 2019
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I Longobardi e le radici d’Europa

Croce Nastriforme Vii Secolo 10 Cm Verona Museo Di Castel Vecchio

Luogo: Trieste

Per una volta, andando a ritroso nel tempo, si vuole offrire un’occasione diversa per esplorare le radici della storia locale ed europea.
Si tratta del convegno “I Longobardi e le radici d’Europa – Un progetto turistico culturale di eccellenza” organizzato dal Centro di Documentazione della Cultura giuliana, istriana, fiumana e dalmata e dall’Associazione Carta di Cividale e dal Comitato Promotore Progetto Patriarcato di Aquileia, all’Auditorium del civico Museo Revoltella di Trieste per il prossimo 14 aprile, dalle ore 16 alle 18.

Il simposio si propone con una riscoperta del valore fondante dell’azione svolta nell’Alto medioevo da San Paolino, Patriarca d’Aquileia e Paolo Diacono, storico delle vicende longobarde, i quali, nella seconda metà dell’VIII secolo, assunsero un ruolo strategico nell’elaborazione di un primo concetto di Europa, in stretta connessione alle vicende della Corte Palatina di Carlo Magno.
San Paolino, in particolare, fu colui che consentì il consolidamento istituzionale del Patriarcato di Aquileia, che, per i mille anni successivi, nella sede di Cividale del Friuli, funse da condiviso riferimento per le genti delle terre friulane, giuliane, slovene, carinziane, croate e anche per quelle della fascia confinaria occidentale, quindi della Moravia e dell’Ungheria.

Questa matrice di primigeni scambi culturali è al centro di un’analisi che vede la forza propulsiva della cultura classica trasmettersi, creando punti di contatto, a tutte le altre popolazioni dell’area circostante. Tesi che verranno ribadite anche ne video che verrà proiettato in apertura del convegno, incentrato sulle due storiche figure di Paolo Diacono e San Paolino.

Subito dopo, verrà lasciato spazio ai relatori. Il primo ad intervenire sarà Bruno Cesca, giornalista, con una relazione dal titolo “Longobardi: storia e attualità nella candidatura ufficiale Unesco al patrimonio dell’umanità di Cividale del Friuli”. A seguire, Daria Garbin, archeologa, proporrà una riflessione sui Longobardi in Dalmazia. Quindi Giovanni Lessio parlerà de “I tesori del FVG per lo sviluppo turistico culturale”e, prima delle conclusioni che spetteranno alla giornalista Rosanna Turcinovich Giuricin, lo scrittore Franco Fornasaro descriverà alcune “Seduzioni longobarde” tratte dal suo ultimo romanzo, dal titolo “Sulle orme del Cavaliere”.

L’Associazione Carta di Cividale attualmente ha attuato contatti operativi con i Comuni, le Università, alcune diocesi di città europee storiche come Linz, Fulda, Fiume, Ljubljana, Klagenfurt, Bruxelles, Strasburgo e altre, in quanto riferibili all’area di influenza del patriarcato di Aquileia e dell’Accademia Palatina di Carlo Magno, con l’obiettivo comune di creare un saldo collegamento per un laboratorio centro-europeo, condiviso dalle civiltà latina, romanica e slava.
Per la sua straordinaria realtà di convergenza di testimonianze longobarde, Cividale – con le sue associazioni e dimensione architettonica e ricchezza del territorio – è stata proposta per entrare a far parte del Patrimonio dell’Unesco dal Governo italiano.


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