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March 1st, 2024
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Venezia, giornata di studi sui contenuti del Ricordo- Renzo Codarin

Codarin

Luogo: Venezia

Ore 10 – Renzo Codarin: i significati dell’appuntamento

Ha un significato particolare questa giornata, scaturita da un dibattito incrociato in vari contesti ed occasioni, dal Consiglio nazionale dell’ANVGD, alle Giornate organizzate dall’Associazione delle Comunità Istriane di Trieste, ai dibattiti ospitati in Bancarella ” il Salone del Libro dell’Adriatico Orientale a cura del CDM ” nonchè da riflessioni fatte con l’amico Stelio Spadaro che ci hanno portati ad immaginare questo primo incontro che oggi si svolge a Venezia. Molte delle persone che abbiamo contattato e sentito su quest’idea oggi non sono potute intervenire ma hanno saputo rafforzare in noi la convinzione della legittimità di appuntamenti come questi.
Il quesito di fondo riguarda il che cosa dobbiamo fare noi Esuli depositari e continuatori di questa storia per fare in modo che gli specialisti ” chiamati il Giorno del Ricordo a parlare di noi ” possano dotarsi degli strumenti migliori per soddisfare questa esigenza. Per noi è importante capire di che cosa avete ed abbiamo bisogno, quali sono le cose che possiamo dirvi e che voi potete dire a noi per renderci efficaci relatori di una vicenda tanto emblematica quanto per troppo tempo sottaciuta.
Il vostro impegno di questi anni, da quando il Giorno del Ricordo è diventato legge, ci ha permesso di incontrare l’opinione pubblica italiana, ora questa ricorrenza è in grado di “muoversi con le proprie gambe” consapevole che per raccontarci agli altri non possiamo soffermarci solo su Esodo e Foibe ” che sono momenti fondamentali, topici ” ma per arrivare a questi è necessario partire da molto più lontano, da quella storia che ci appartiene e che ci caratterizza. Lo sottolinea la legge stessa, richiamandosi all’arco dei secoli che ci hanno forgiati, passando per il Risorgimento italiano, la nascita delle Nazioni e dei nazionalismi, e arrivando alle due guerre mondiali del “900 collegate dal ventennio.
Su tutto ciò ha regnato per troppo tempo il silenzio anche se negli ultimi anni qualcosa si è mosso, qualcosa di veramente importante che porta con sè valenze molto significative perchè oggi sicuramente possiamo parlare in maniera diversa. Dispiace che molte persone anziane siano morte e non abbiano potuto vedere i risultati dei nostri sforzi.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha parlato chiaramente – causando anche delle violenti polemiche con il parigrado croato Mesic – e tutto ad un tratto abbiamo raggiunto dei livelli di attenzione da parte dell’opinione pubblica mai raggiunti. Ebbene, come possiamo “usare” tutto questo interessamento e come possiamo fare in modo che la nostra storia, in questi pochi anni che ci rimangono dal vedere una generazione scomparire, sia finalmente conosciuta da tutti e al contempo diventi una delle pietre miliari sulla quale fondare anche la nuova Europa?
Oggi poniamo un quesito che è proprio questo. Come possiamo aiutarci affinchè la nostra storia venga tramandata soprattutto alle giovani generazioni?Renzo Codarin


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