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Brugherio, addio Carlo Fiocco, Alpino che raccontò la guerra ai ragazzi

Dopo una vita intensa, segnata dalle ferite lasciate dalla guerra, e ancor più da quelle impresse con la deportazione, il 21 giugno Carlo Fiocco si è spento a 94 anni.
Ora la città si è stretta a ricordare questo eroe di guerra, che lo scorso 20 maggio aveva ricevuto la Medaglia della Liberazione dalle mani del Ministro della Difesa riconoscimento che arrivò dopo la Medaglia d’Onore del 2012, consegnata a Carlo Fiocco come a tutti i cittadini civili e militari che furono deportati in tempo di guerra.

La deportazione nel lager nazista di Kapfenberg, vicino a Mauthausen, è esattamente una delle cose che Fiocco ha ben raccontato in un diario di memorie che l’Associazione Nazionale Carabinieri ha poi rilegato e intitolato: “Storia di un deportato”: “Spero che questo diario venga letto e possa far capire ai giovani di oggi quante gioie e quanti dolori si possono sopportare nella vita, e come solamente con veri Valori e perseveranza si possano superare tante avversità”. Questo si augurava Carlo Fiocco, che in quelle pagine ha aperto il suo cuore e scavato nella sua memoria per ripercorrere la tragedia della II guerra Mondiale in Montenegro, la deportazione, la fuga in Jugoslavia, il terrore delle Foibe, e la gioia del ritorno a casa e della vita che si costruisce di nuovo.

Ora, giunto al capolinea, Carlo Fiocco è ricordato con l’affetto immenso della sua famiglia, e con la gratitudine e la commozione della sua città, rappresentati nelle parole del sindaco Marco Troiano: “Ci mancherà il suo spendersi nel racconto alle nuove generazioni degli orrori della guerra”.

Fuoridalcomune, 23 giugno 2016