Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
July 14th, 2024
+39 040 771569
info@arcipelagoadriatico.it

Archive: Posts

Vivere Nella Storia 2015 023

“Concorso Vivere nella Storia”

Seconda edizione, Anno Scolastico 2013-2014

Durante la giornata di sabato 14, febbraio alle ore 11.00,  si è riunita a Trieste nella sala Carlo Sbisà di via Torre Bianca 22, la giuria d’onore designata per la valutazione dei lavori scritti ed esposti presso la sala.

 

Composizione della giuria:

Dott. Paolo Sardos Albertini (Presidente giuria e Presidente della Lega Nazionale)

Sig. Manuele Braico (Presidente della Associazione delle Comunità Istriane  – Vice Presidente della FederEsuli)

Dott. Tullio Canevari (Presidente del Libero Comune di Pola in esilio)

Dott. Franco Damiani di Vergerada (scrittore)

Dott. Piero Delbello (Direttore dell’I.R.C.I)

Prof. ssa Annamaria Fabbris Bologna

 

La giuria ha votato e designato i vincitori di seguente esposti:

Primo premio assolutoGiuria popolare Elaborato N° 20 (48 primi voti)

Secondo premio assolutoCategoria menzione dalla giuria d’onore Elaborato N° 2 (17 primi voti)

 

PRIMO PREMIO sezione biennio Elaborato N°20 “Ricordi perduti alla luce” – Nell’interpretazione del caos conseguente all’esodo, nell’occhio sull’Istria con campanile veneziano, nel residuo delle masserizie quasi percepite in un vortice, emerge con un raggio di speranza che illumina la capra, il calore del girasole. Elaborato complesso ma graficamente non disordinato.

SECONDO PREMIO sezione biennio Elaborato N°22 Senza titolo – Segno grafico molto essenziale ed efficace esprime la tragedia dell’esodo come fatto di popolo.

PRIMO PREMIO sezione triennio Elaborato N° 11 “La scatola della memoria” – Esprime con plastica evidenza la tragedia della coazione a disegno  coniugata con la volontà del ricordo e di non rinunciare alle proprie radici, il tutto espresso con strumenti di esemplare semplicità.

SECONDO PREMIO sezione triennio Elaborato N° 33 (Senza titolo) – La tragedia delle foibe, è vista come disprezzo della dignità umana, rappresentata dalle scope che gettano come spazzatura corpi inghiottiti, da fauci spalancate ottenuta con mezzi semplici di rara efficacia.

 Federica Cocolo Relli

[NdR.: Nella photogallery del Sito è possibile consultare una rassegna degli elaborati del Concorso]