Esuli e rimasti: ricomporre un’identità
Il Circolo di cultura istro-veneta Istria promuove presso la Casa della Musica di Trieste (via dei Capitelli, 3) il 6-7 novembre 2026 il convegno
Esuli e rimasti: ricomporre un’identità
Proposte e riflessioni per un progetto di rilancio, affermazione e trasmissione intergenerazionale
dei valori di appartenenza nazionale, dell’identità culturale e linguistica degli italiani dell’Adriatico orientale.
Tale convegno di studi si propone, quale suo principale obiettivo, di stimolare il dibattito sul tema dell’identità, oggi, declinata nei suoi aspetti nazionali, culturali e linguistici, così come del sentimento di appartenenza alle proprie radici sia dei discendenti degli esuli, che delle giovani generazioni della comunità italiana presenti in Istria, Fiume e Dalmazia.
Un’occasione per fare il punto sullo stato attuale di tale identità e, soprattutto, sulle iniziative da attuare per consolidare, rilanciare e, laddove necessario, “ripensare” tale identità, che oggettivamente, negli ultimi tempi sta accusando dei segnali di cedimento e di regressione.
Fra le finalità del convegno vi è quella di avviare un confronto sugli strumenti da adottare per evitare la scomparsa o l’affievolimento del senso d’appartenenza e del legame con le proprie radici. L’iniziativa si propone di riflettere su come salvaguardare, oggi, il comune patrimonio culturale della componente italiana dell’Adriatico orientale e garantire la trasmissione di quest’eredità alle generazioni future.
Scopo principale dell’iniziativa è quello di individuare le cause che limitano o ostacolano l’affermazione del sentimento di appartenenza e la rigenerazione dei legami con le proprie radici fra le giovani generazioni della comunità degli esuli e dei “rimasti” e, soprattutto, di proporre le soluzioni per avviare una nuova fase di crescita del comune tessuto identitario. Una prospettiva da costruire anche attraverso la “ricomposizione” delle due anime degli italiani di queste terre e l’affermazione di un atteso e auspicabile percorso di “ritorno culturale” che valorizzi le comuni radici e i valori di una secolare eredità.
Un’occasione per fare il punto sulle prospettive e le opportunità di collaborazione in vari campi, allo scopo di individuare le direttrici per costruire nuove relazioni, progetti, reti di dialogo e di cooperazione.
Al convegno, articolato in vari panel e gruppi di lavoro, sono invitati a partecipare studiosi, operatori culturali, esponenti delle associazioni degli esuli, delle istituzioni della comunità italiana in Istria, Fiume e Dalmazia, rappresentanti del mondo della scuola, dell’università, dei media, per avviare un dibattito sui temi dell’identità e sugli strumenti per garantirne la continuità, la trasmissione e lo sviluppo in quest’area.
L’obiettivo è di elaborare, dalle proposte e le indicazioni che emergeranno e che i partecipanti riassumeranno nell’annunciata “Carta di Trieste”, delle conclusioni che possano fungere da utili riferimenti e indicazioni per un’azione a sostegno dell’identità e della presenza italiane in Istria, Fiume e Dalmazia.
P R O G R A M M A
VENERDÌ, 6 NOVEMBRE – Prima giornata
LE PROSPETTIVE DI UN’IDENTITÀ: IMMAGINARE UN FUTURO
Ore 14.30:
Apertura e saluti degli organizzatori
Modera: Kristjan Knez
Contributi e interventi:
EZIO GIURICIN, presidente del Circolo di cultura istro-veneta “Istria”
Presentazione del Convegno
Identità e coscienza nazionali: dilemmi, problemi e prospettive
ANDREA DEBELJUH, docente e ricercatore, prof.ordinario al Dipartimento di lingua italiana della Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Pola
Allocuzione introduttiva – Lectio magistralis
“Tu parli l’italiano? Mi parlo dialeto e ti?”
Istroveneto e parlate istriote quale potenziale collante fra esuli e rimasti
NELIDA MILANI, scrittrice e docente, Pola
Coscienza nazionale tra ciò che non è più e ciò che non è ancora
LOREDANA BOGLIUN, poetessa, scrittrice e ricercatrice, Buie
Esulonia, un paese da inventare
ANNA MARIA MORI, giornalista e scrittrice, Roma
Fratelli, tutti…
PAOLO DEMARIN, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana
Riconoscersi nella memoria, ritrovarsi nella cultura e costruire insieme il futuro della nostra identità
DIEGO ZANDEL, scrittore, Roma
Dall’esperienza familiare alcune idee per il futuro
Ore 16.40 – 17.30: Dibattito. Domande/risposte e sintesi del primo blocco (D&R)
Modera: Andrea Debeljuh
17.30: pausa caffè
17.45: Prosecuzione lavori
Modera: Ezio Giuricin
JESSICA ACQUAVITA, vicepresidente della Regione Istriana, Buie
Essere italiani in Istria. Tutela, promozione e sostegno dell’identità
FRANCO PAPETTI, presidente dell’Associazione Fiumani Italiani nel Mondo, AFIM- LCFE, Perugia
Il nodo dell’identità. Situazione attuale per rimasti e esuli. Superare il principio della rana bollita
LAURA MARCHIG, poetessa e scrittrice, Fiume
Dalla memoria divisa a una responsabilità comune. Esuli e rimasti come laboratorio europeo di dialogo e di pace
DONATELLA SCHURZEL, docente e ricercatrice, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, presidente del Comitato Provinciale ANVGD di Roma
Lingua e cultura, espressioni di un’identità adriatica ritrovata tra passato e presente
19.00: Dibattito. Domande/risposte e sintesi del secondo blocco (D&R)
Moderano: Andrea Debeljuh e Ezio Giuricin
19.30: Conclusione lavori della prima giornata
SABATO 7 NOVEMBRE, seconda giornata
PERCORSI DI COLLABORAZIONE. PROPOSTE E PROGETTI
Ore 10.00:
Apertura dei lavori
Modera: Ezio Giuricin
Contributi e interventi
KRISTJAN KNEZ, direttore del Centro culturale “Carlo Combi” di Capodistria, presidente della Società di Studi Storici e Geografici di Pirano
Come studiare la storia e valorizzare il patrimonio culturale condiviso
GIOVANNI STELLI, presidente della Società di Studi Fiumani – Museo archivio storico di Fiume, Roma
La Società di Studi Fiumani e il dialogo con la città di origine
MAURIZIO TREMUL, Centro Multimediale Italiano “Gravisi”, coordinatore dell’Unione Italiana con sede a Capodistria
Quale identità per la Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia nell’epoca dell’intelligenza artificiale?
DAVIDE ROSSI, docente di storia e tecnica delle Costituzioni Europee, Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trieste, vicepresidente FederEsuli
Essere italiani lungo la frontiera adriatica
FRANCO DEGRASSI, presidente dell’Istituto Regionale per la Cultura Istriano – Fiumano – Dalmata, Trieste
Il ruolo e l’apporto dell’IRCI alla valorizzazione dell’eredità culturale degli italiani dell’Istria, Fiume e Dalmazia e del legame con le proprie radici dei discendenti degli esuli e dei “rimasti”
11.00: Dibattito. Domande/risposte e sintesi del primo blocco (D&R)
Moderano: Andrea Debeljuh e Ezio Giuricin
Ore 11.15: Pausa caffè
Ore: 11.30: Prosecuzione lavori
Modera: Kristjan Knez
FRANCO FORNASARO, scrittore e ricercatore, Cividale
Lo “spirito del popolo”, italiano e italofono, Adriatico orientale
GAETANO BENČIĆ, storico e ricercatore, Parenzo
Divagazioni sulla cultura istriana
ROSANNA TURCINOVICH GIURICIN, giornalista e scrittrice, Trieste
Raccontare l’identità. Seduti in riva al mare
SILVA BON, scrittrice, storica indipendente, ricercatrice, Trieste
Domanda aperta a un’indagine storiografica: Che cosa significa “Identità”?
Ore 12.30 – 12.45: Dibattito. Domande/risposte e sintesi del secondo blocco (D&R)
Moderano: Andrea Debeljuh e Kristjan Knez
Ore 12.45: Prosecuzione lavori
Modera: Kristjan Knez
NIVES ZUDIČ ANTONIČ, docente al Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Studi Umanistici dell’Università del Litorale di Capodistria
Raccontare il territorio, costruire l’appartenenza. Un’esperienza didattica per la trasmissione dell’identità culturale e linguistica della CNI
DEBORA RADOLOVIĆ, preside della SMSI “D. Alighieri” di Pola, presidente dell’Assemblea della Comunità degli Italiani di Pola
Pola, l’eredità di ieri, la responsabilità di domani
ADRIANA IVANOV DANIELI, Associazione Dalmati Italiani nel Mondo, ADIM – LCZE, Padova
Dalmazia e Istria: l’Adriatico è ancora amarissimo?
GIANFRANCA BLANDINI ŠURAN, docente, vicesindaca della Città di Rovigno
Oltre i confini della memoria: il patrimonio culturale come spazio di incontro e appartenenza Percorsi progettuali per una nuova consapevolezza identitaria
CHIARA VIGINI, docente e ricercatrice, Trieste
Assegnare valore all’istrianità
13.40 – 13.50: Dibattito. Domande/risposte e sintesi del terzo blocco (D&R)
Moderano: Andrea Debeljuh e Gianfranca Suran
13.50: Pausa pranzo
15.00 Prosecuzione lavori
Modera: Ezio Giuricin
ENEA DESSARDO, presidente della Comunità degli italiani di Fiume
L’appartenenza alla CNI, un valore aggiunto per il XXI secolo
MARKO GREGORIČ, presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana, Capodistria
Far ritornare il patrimonio nel presente. Ricomposizione e futuro nell’Adriatico orientale
VITO PAOLETIĆ, vicesindaco della Città di Pola
Esuli e rimasti: due facce della stessa medaglia. L’importanza della collaborazione per un’identità comune
ENNIO FORLANI, presidente del Consiglio della minoranza italiana autoctona della Regione istriana, Dignano
Il Consiglio della minoranza nazionale italiana autoctona della Regione istriana a tutela dell’identità
MAURO SAMBI, poeta, scrittore e ricercatore, Padova
Un’identità tra due rive: memoria, lingua e comunità diffusa (un prologhetto e cinque istantanee)
GIULIA STELLA, vicepresidente del Comitato provinciale dell’ANVGD di Vicenza e EMMA DOMINICI, studentessa, Vicenza
Il senso dell’appartenenza a confronto. Raccontiamo il passato, viviamo il presente, seminiamo il futuro
ANTONIA BLASINA MISERI, presidente del Comitato di Gorizia della Società “Dante Alighieri”
Il contributo della Società “Dante Alighieri” alla diffusione della lingua e della cultura in Istria
16.20 – 16.35: Dibattito. Domande/risposte e sintesi del quarto blocco (D&R)
Moderano: Andrea Debeljuh e Kristjan Knez
Ore 16.35 – 16.50: Pausa caffè
16.50: Prosecuzione dei lavori
Modera Ezio Giuricin
Analisi e proposte per l’elaborazione delle conclusioni finali. Riunioni dei gruppi di lavoro
Primo panel – gruppo di lavoro: (moderano Ezio Giuricin, Andrea Debeljuh. Gaetano Bencic)
VALORIZZAZIONE DELL’IDENTITA’ E TRASMISSIONE DEL SENTIMENTO DI APPARTENENZA
Secondo panel – gruppo di lavoro: (moderano Rosanna Turcinovich, Davide Rossi, Kristjan Knez)
SALVAGUARDIA DELLA COMUNE EREDITA’ CULTURALE, RICOMPOSIZIONE E RITORNO CULTURALE
Ore 18.00: Seduta plenaria. Relazioni e proposte dei gruppi di lavoro
Moderano: Ezio Giuricin, Andrea Debeljuh, Kristjan Knez
Dibattito e conclusioni finali. Approvazione della “Carta di Trieste”
19.30. Chiusura del Convegno
Il convegno sarà trasmesso in diretta streaming sul sito www.circoloistria.com
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English




