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February 25th, 2024
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Saline

Saline di Sicciole, un grido d’allarme

SICCIOLE | Considerate un patrimonio naturale e culturale di livello mondiale, rischiano di sparire per la scarsa sensibilità di un ministero.

È la sorte toccata alle vecchie saline di Sicciole nella zona di Fontanigge, al Museo del sale che opera in loco dal 1991 e che fanno parte del Parco naturale. Il taglio dei fondi da parte del dicastero dell’Ambiente ha messo in crisi il Museo del mare di Pirano, che gestisce e promuove la raccolta custodita nelle case dei salinai, restaurate e arredate con suppellettili dell’epoca. Ogni anno l’esposizione era visitata da migliaia di persone tra scolaresche, comitive organizzate e turisti in transito. Nelle vicinanze erano stati recuperati alcuni campi saliferi, dove veniva offerto un saggio delle tecniche usate nella produzione del sale con metodi e attrezzi tipici. In estate la struttura accoglieva anche un progetto internazionale, che consentiva a studenti europei di conoscere le antiche tradizioni istriane. Quest’anno, tra la sorpresa generale, le autorità di Lubiana hanno deciso di tagliare i 20mila euro scarsi necessari al regolare funzionamento del Museo del sale e alla sua manutenzione. La struttura solitamente apriva i battenti il primo aprile, ma vista la crisi l’inaugurazione è stata spostata a ieri. Come riferito in conferenza stampa dal direttore del Museo del mare, Franco Juri, i dipendenti di questo ente hanno deciso di tenere aperta la raccolta nelle saline sacrificando alcune ore del loro tempo, almeno nei giorni feriali. Per i gruppi organizzati le visite saranno garantite regolarmente. La situazione non può durare a lungo, però, senza gravi conseguenze. Juri si attende una risposta concreta dal Ministero dell’Ambiente entro la fine della settimana. Scenari di riserva, come l’affidamento del Museo del sale ai dipendenti delle saline di Sezza, non sono realizzabili, poiché allo scopo servono quadri altamente qualificati. Al governo sloveno sarà chiesto di fare ordine nei piani di gestione del Parco naturale delle saline di Sicciole, definendo meglio obblighi e fonti di finanziamento. Non sarà più tollerabile che di anno in anno sia necessario elemosinare le poche migliaia di euro necessarie al regolare funzionamento di Fontanigge. Tutto ciò accade a poche settimane dall’apertura dell’Expo a Milano, dove le tradizioni legate al sale dovrebbero essere uno dei cavalli di battaglia nel padiglione della Slovenia. Il trattamento riservato al Museo del sale e alle saline del circondario, in stato di completo abbandono e a rischio di completa scomparsa entro pochi anni, potrebbe nascondere anche interessi legati al capitale straniero, che molto presto entrerà in contatto con questa realtà tramite l’acquisto della Telekom slovena. (gk)