Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
June 21st, 2024
+39 040 771569
info@arcipelagoadriatico.it

Archive: Posts

IMG 0249

Un giovane talento per il triveneto

Il 15 agosto si è tenuta la rassegna “I concerti di Ferragosto 2014”, voluta e patrocinata dall’associazione “Chiese Vive”, attiva a Verona con lo scopo di tutelare e rendere noto alle generazioni future il patrimonio storico-artistico conservato nelle basiliche facenti parte di questo circuito. In questo modo, ha preso vita la straordinaria e tanto attesa maratona che ogni anno vede numerosi interpreti e artisti proporsi in repertori nuovi, nel pomeriggio e alla sera del 15 agosto, presso i siti di Sant’Anastasia, della Cattedrale, di San Fermo e San Zeno. Proprio in quest’ultima si è svolto alle ore 18.30 un interessante concerto dal titolo “Electa ut sol”, duo tra organo e soprano con brani musicali di Bach-Gounod, G. F. Haendel, J. Bonnet, J. M. Siougos, S. Barber, J. Langosz, G. Caccini, H. Dallier e P. Mascagni.

La bravura e l’esperienza dell’organista Roberto Bonetto, dal tocco pulito e aggraziato, più volte esecutore all’interno della rassegna, non sono state disattese da Francesca Lughi, per la prima volta protagonista di questo evento. Il giovane e talentuoso soprano – classe 1988 – accompagnata in questo excursus musicale dalle note dell’organo si è dimostrata essere un’ interprete sempre elegante e raffinata, dal timbro brunito, morbido e ricco di armonici: tecnicamente preparata e con una linea di canto ben precisa.

Già nel brano “Ave Maria” di Bach-Gounod, il primo eseguito, si segnalano la notevole pulizia tecnica e un suono vivo e cremoso, mai svuotato o lasciato cadere. Sorprendente è stata la resa nel brano “Vierge Marie” di Siougos, dove la cantante ha potuto esibire la propria bravura nel sostegno del cantabile e un deciso carattere interpretativo. Infine, la commozione è stata forte fra il numeroso pubblico quando si sono udite le prime note dell’“Intermezzo” di “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni, da cui è nata la celebre “Ave Maria”, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Il filato della Lughi e la sua intensa presenza scenica alla ribalta della Pala di San Zeno – sull’ultimo acuto – ha smosso i cuori degli ascoltatori che hanno applaudito a lungo e senza reticenze.

Sarà possibile apprezzare ancora questo nuovo talento nato sotto il cielo del triveneto nel mese di ottobre. Il 29, infatti, Francesca Lughi si esibirà nuovamente – questa volta nel segno del repertorio operistico – in uno spettacolo promosso dall’Università Popolare di Trieste di concerto con il CDM – Arcipelago Adriatico e la Comunità degli Italiani di Isola d’Istria (Slovenia) nell’ambito delle iniziative promosse dal Ministero degli Affari Esteri per il  centenario della Grande guerra.

Enzo Alderani