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Progetto Europa Adriatica Nordest Mappa

Batte da Venezia il cuore dell’Intesa Europa Adriatica

18 enti e organizzazioni del Nordest hanno sottoscritto l’Intesa Europa Adriatica al Meeting che si è svolto tra l’Aeroporto Nicelli del Lido di Venezia e il Teatro La Fenice con il supporto del Comune di Venezia, l’Ordine Ingegneri Venezia, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e i molti partner. Al Meeting era presente una folta delegazione di Lussinpiccolo guidata dalla Sindaca Ana Kucic con la partecipazione della Console Onoraria della Croazia in Italia Nela Sersen e del Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana Marin Corva.

De Martin e l’Intesa Europa Adriatica

“Noi ci siamo in questo progetto che tende a rafforzare i rapporti – ha detto l’assessore del Comune di Venezia Massimiliano De Martin – sicuramente aiuterà a fare veicolare le cose più belle della nostra città non solo per la parte storica e culturale ma per quello che oggi facciamo. Tra questo: la progettazione ingegneristica, il coinvolgimento delle scuole, del Teatro La Fenice, dei prodotti della nostra tradizione, ittici e del territorio. È un volano perché questa città appaia sempre più bella agli occhi di chi ci guarda. L’ultima tappa sarà nel 2025 a Gorizia dove la comunità europea può essere utile per tutti”.

Il progetto

“Sostenibilità è cultura per lo sviluppo europeo” è lo slogan del progetto, coordinato dall’autore Vittorio Baroni, che gode già del riconoscimento di Veneto Sostenibile e del Festival della Sostenibilità promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, mirato ai 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile Agenda 2030 ONU e al traguardo verso la Capitale Europea della Cultura Nova Gorica Gorizia 2025. Europa Adriatica Nordest si articola in sei livelli tematici che agiscono in combinazione per generare opportunità e vantaggi ai partner: Cultura, Arte e Storia; Istruzione e Formazione; Ricerca e Ingegneria; Turismo e Commercio di qualità; Eccellenze Artigianato, Pesca e Agricoltura; Comunicazione, Salute e Sicurezza Europea.

L’importanza del porto nell’Intesa Europa Adriatica

“Il porto – ha dichiarato Fulvio Lino Di Blasio, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale – metterà a disposizione le proprie competenze in campo promozionale, ingegneristico, di sviluppo traffici e ricerca fondi per contribuire al successo di quest’iniziativa. In particolare sono tre le aree tematiche in cui il nostro Ente è in grado di portare fin da subito un apporto concreto.

L’ambito culturale, che ci vede già al lavoro con il Comune di Venezia e altri partner per raccontare in modo innovativo la cultura marittima dell’Adriatico; il campo ingegneristico, che ci vede collaborare con gli altri scali adriatici nel contesto dell’Associazione dei Porti del Nord Adriatico (NAPA) per condividere best practice anche sul fronte della mitigazione degli impatti ambientali delle infrastrutture; l’ambito turistico, dove siamo promotori di azioni di valorizzazione della macroregione adriatico-ionico-balcanica, sostenendo soluzioni di mobilità passeggeri più sostenibili nonché progetti per l’armonizzazione dei tempi del turista con quelli della città”.

Al Presidente Di Blasio fa eco Sanjin Zoretić, Presidente Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo: “La sperimentazione della linea nel 2024 sarebbe un passo fondamentale. Durante questo periodo, avremo l’opportunità di testare e di verificare vari aspetti, come la gestione del traffico marittimo, la domanda di mercato, la sicurezza delle operazioni, la qualità del servizio,  l’efficienza energetica e l’impatto ambientale. Per decenni questa linea è stata gestita dal leggendario traghetto Marina, di proprietà della compagnia di navigazione lussignana.  Questo è molto noto a molte generazioni di veneziani. Per la linea marittima sarebbe da prevedere l’utilizzo di un traghetto moderno e confortevole. Per quanto riguarda la domanda di mercato, si dovrà valutare il potenziale di attrazione della linea marittima, sia per i turisti che per i residenti. Si dovrà anche studiare il modo migliore per promuovere la linea e integrarla con le altre offerte turistiche e altre linee”.

Al momento sono già entrati in operatività due progetti

#GOFENICE2025 vede capofila il Comune di Venezia, con partner l’Associazione delle scuole di musica costiere della Slovenia, ed è finanziato al 100% per circa 200.000€ con fondi Interreg Italia-Slovenia. Le attività ruotano attorno al concerto europeo di maggio 2025 che porterà l’orchestra della Fenice in Piazza della Transalpina a Gorizia/Nova Gorica assieme alle scuole veneziane, goriziane e slovene selezionate mediante un concorso basato sul migliore Inno Europeo. Sarà inoltre creato un doppio alfabeto musicale italo sloveno e un dolce bio a forma di nota musicale utilizzando solo ingredienti a km zero.

Il secondo progetto è intitolato “Scuole di Venezia, Rovigno e Pola creators per il patrimonio culturale della Serenissima”, capofila Engim Veneto con l’Istituto Marinelli Fonte di Venezia. Ha un valore di 18.000€ ed è finanziato al 79% dalla Regione del Veneto. Tra le attività che vedranno all’opera oltre 80 studenti di Veneto e Istria c’è la realizzazione di contenuti storici per tre mostre a Venezia, Rovigno e Pola ed evento finale a Venezia, nonché la promozione dell’economia circolare sostenibile con prodotti a km zero e la creazione di menù tipici con piatti storici per dare più valore alla tradizione di pescatori e contadini.

Intesa Europa Adriatica inizia da Venezia

Il percorso del progetto Europa Adriatica Nordest inizia da Venezia per svilupparsi con lo spirito esplorativo di Marco Polo lungo la secolare rotta adriatica e carsica della Serenissima abbracciando le città di Rovigno, Pola, Lussinpiccolo, Zara, Fiume e Nova Gorica/Gorizia. L’Unione Italiana supporta l’attività nelle città slovene e croate con la collaborazione delle comunità italiane. Il piano di lavoro per il triennio 2023/2025 prevede che l’anno in corso sia interamente dedicato alla raccolta adesioni partner, supporter e accordi di collaborazione. Nel 2024 è prevista l’organizzazione del meeting di Fiume/Rijeka e incontri progettuali, attività di promozione e comunicazione, Nel 2025 sarà attuato il programma di iniziative ed eventi nelle città con una serie di importanti eventi di apertura a Venezia e di chiusura a Nova Gorizia/Gorizia nel programma della Capitale Europea della Cultura 2025.

I partner

Il meeting di Venezia segue quello di Lussinpiccolo dello scorso giugno e il lancio del progetto avvenuto lo scorso 8 maggio con l’egida del Consiglio d’Europa assieme all’Ordine Ingegneri Venezia, Confcommercio Venezia, Unione Italiana (rappresenta 51 comunità degli italiani in Slovenia e Croazia), Comunità degli Italiani di Lussinpiccolo, Fondazione Archivio Vittorio Cini e AIL Venezia. Il progetto gode del patrocinio di Rai Veneto, media partnership Rai Friuli Venezia Giulia ed è seguito da La Voce del Popolo. Viene sviluppato con i partner Aeroporto Nicelli Lido di Venezia, Comune di Lussinpiccolo, Ente del Turismo di Lussinpiccolo, Jadranka turizam, Thetis e Consorzio Venezia Nuova, Istituto Marinelli Fonte Engim Veneto e le scuole superiori di lingua italiana di Rovigno e Pola.

Al meeting di Venezia si sono uniti l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale porti di Venezia e Chioggia, il Consiglio Nazionale Ingegneri, la Federazione Ordini Ingegneri del Veneto e analoga Federazione del Friuli Venezia Giulia, l’Ordine Ingegneri di Trento, Confindustria Veneto Est, l’Associazione Nazionale Comunicazione Pubblica e Istituzionale, Coldiretti Veneto, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Europa Adriatica Nordest è supportato dalla Fondazione Ingegneri Veneziani, Planum, le famiglie di produttori Canella del Bellini e Busetto di Mitilla la cozza di Pellestrina, Splendid Venice Starhotels, Lussino Hotel e Villaggi, Veneziana Motoscafi.

L’elaborazione di Intesa Europa Adriatica

Allo stato attuale sono in fase di elaborazione quattro progetti. Con il “Gran Tour del Mare” si punta a una crociera tecnica culturale e sociale di dieci giorni tra fine giugno e inizi luglio 2025. Partenza da Venezia e arrivo a Fiume con una flotta di velieri e barche a vela a tema. Soste di uno/due giorni nelle città costiere croate anche per approfondire gli impatti dei cambiamenti climatici su coste e isole. Per metà settembre 2025 è in progetto il “Gran Tour del Cielo”.

Si tratta di un viaggio culturale di una settimana con raduno e partenza dall’Aeroporto Nicelli del Lido di Venezia e arrivo a Gorizia e soste di un giorno a Rovigno, Pola, Lussinpiccolo, Zara e Fiume. Il terzo progetto “Europa Adriatica Nordest alla Capitale Europea della Cultura 2025” riguarda un evento finale da organizzare per settembre 2025 a Nova Gorica/Gorizia. C’è infine il “Festival H2O ingegneria dell’Acqua” con iniziative innovative ad ampio spettro sull’acqua di mare, fiumi e falde, auto produzione, sicurezza e impatti climatici, tecnologie, bonifiche e depurazioni, utilizzi di vario genere per uso civile, agricolo, industriale. Viene ipotizzato come duplice evento con location a Venezia Mestre per inizio primavera 2025 e a Gorizia/Nova Gorica per settembre 2025.

Baroni e l’Intesa Europa Adriatica

“Nell’ambito del Meeting di Venezia – ha sottolineato l’autore Vittorio Baroni – oltre al gruppo di lavoro costituito in seno all’Ordine Ingegneri Venezia coordinato dalla Vicepresidente Francesca Domeneghetti, sono stati avviati due specifici gruppi di lavoro per approfondire i collegamenti tra Venezia e Lussinpiccolo. Il primo per la rotta marittima con il supporto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. Il secondo gruppo con l’Aeroporto Nicelli del Lido di Venezia per la tratta aerea e l’organizzazione del “Gran Tour del Cielo”.

Sito del progetto https://adriaticeurope.org

Cesare Renzi
Fonte: é NordEst – 22/10/2023