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March 1st, 2024
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Tartini

Dalla Spagna un libro sulla figura di Tartini

Una sorpresa incredibile per un romanzo che parla della regione e che è arrivato a nostra completa insaputa. È stato definito così il libro dello scrittore Ernesto Perez Zuñiga “La fuga del maestro Tartini”, basato sulla figura ed i luoghi dove visse il grande musicista piranese. Il libro, uscito nel 2013 a Madrid, ha avuto in Spagna molto successo, guadagnandosi il premio letterario “Torrente Ballester”. A portarlo lunedì a Pirano è stato il Museo del Mare “Sergej Mašera” e l’evento è stato, come detto dal suo direttore Franco Juri, frutto di una stretta e proficua collaborazione con la Comunità degli Italiani di Pirano, che porta il nome di Giuseppe Tartini e ha curato la parte introduttiva della serata culturale, ospitata dal Comune nella sala Tintoretto del municipio. Il coro del sodalizio, diretto da Milly Squarcia Monica, ha eseguito alcune delle rare composizioni vocali tartiniane, con solista il baritono Neven Stipanov, mentre alcuni dei suoi componenti vestivano splendidi costumi d’epoca. Ospite d’onore l’ambasciatore di Spagna a Lubiana, Anunciada Fernandez de Córdova, anche lei poetessa e scrittrice. Nel salutare i presenti essa ha posto in risalto il ruolo che la cultura può avere per favorire il dialogo tra i popoli, facendo passare poi anche messaggi di altra natura, dall’economia alla tecnologia. Il libro del madrileno Ernesto Perez Zuñiga è stato presentato tramite una chiacchierata tra l’autore stesso e Franco Juri, che ha avuto la possibilità di leggerlo in lingua originale, in attesa della traduzione in italiano e sloveno. Juri lo ha definito avvincente, dinamico, quasi un romanzo d’avventura ambientato in posti a noi ben noti. È stato posto in rilievo che l’opera non è un romanzo storico e nemmeno biografico. È frutto di quattro anni di intense ricerche sulla vita e le opere del maestro Tartini, passati a fare tappa nelle varie località dove visse e creò, a conoscere la sua splendida musica e a cercare di cogliere le sfumature dell’uomo e del musicista. Molto importante è stato il soggiorno di Zuñiga a Pirano e nel resto della regione, dove ha potuto vedere di persona i luoghi che poi ritornano nel romanzo: oltre alle pittoresche vie piranesi, ancora Strugnano e Capodistria con il suo Collegio dei nobili, dove il maestro studiò. Dalle carte consultate emergono altri protagonisti legati alla storia capodistriana, come il Carli o il vescovo Naldini.
Dalle parole di Ernesto Perez Zuñiga è emerso chiaramente la grande ammirazione che nutre per Tartini, da vero innamorato della sua musica, che come ha detto, rimane intatta nella sua bellezza ancora oggi. A farla risuonare in municipio sono stati al termine il violinista Črtomir Šiškovič, che ha suonato il violino di Tartini, accompagnato dal pianista Luca Ferrini.
Lunedi mattina lo scrittore spagnolo era stato ricevuto dal sindaco piranese, Peter Bossman, con il quale si è intrattenuto per un breve colloquio e ha potuto firmare il Libro d’oro dei visitatori di Pirano. (gk)