Il Dialetto Fiumano patrimonio della Croazia europea
È vera gioia per noi tutti, l’apprendere dalla Voce del Popolo, quotidiano della Comunità nazionale italiana in Croazia e Slovenia, che il nostro Dialetto Fiumano sia stato finalmente iscritto nel registro dei beni immateriali della Repubblica di Croazia.
Una decisione attesa da tempo, come aveva più volte auspicato la prof.ssa Melita Sciucca, Past president della Comunità degli Italiani di Fiume che aveva seguito l’iter richiesto dal Ministero, passando poi il testimone a Enea Dessardo, attualmente al vertice del sodalizio. Ed è stato lo stesso ministero della Cultura e dei Media, ad avere inviato una nota ufficiale ai proponenti: la Comunità degli Italiani e il Consiglio della CNI della Città di Fiume.
«Questo riconoscimento – scrive La Voce del Popolo – significa che il dialetto fiumano viene considerato un elemento del patrimonio culturale da tutelare, al pari di altre espressioni linguistiche tradizionali presenti nel Paese. Non implica uno status ufficiale come lingua amministrativa, ma comporta misure di protezione, documentazione e promozione».
La procedura aveva seguito tutte le fasi richieste nel corso del 2024 e 2025 ed era stata formalmente esaminata dalla commissione competente il 19 marzo 2025 tanto che si attendeva già la conferma ufficiale in occasione della scorsa edizione del Festival della canzonetta fiumana, la manifestazione canora che “esplode” in una delle piazze principali di Fiume in occasione della festa del patrono San Vito con una partecipazione da grande evento di tutta la città. O nel momento in cui il film “Fiume o morte!” affidato al racconto in dialetto, era riuscito ad ottenere riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. Ma la commissione aveva richiesto ulteriori pareri tecnici e la decisione finale era stata rinviata ai mesi successivi. Ed ora, finalmente, è una realtà.
«L’Associazione Fiumani Italiani nel Mondo – dichiara in questa occasione il presidente dell’AFIM, Franco Papetti – esprime immensa soddisfazione nel vedere riconosciuto il Dialetto Fiumano come bene immateriale della Croazia dopo che nella lista degli idiomi protetti aveva visto inseriti l’istrioto e l’istro-veneto. Il nostro dialetto ha dimostrato, in questi anni, di essere ancora presente nelle famiglie fiumane in loco e nel mondo, ma non soltanto. La partecipazione al Festival della canzonetta fiumana, sempre più importante nel corso degli ultimi anni, ha confermato ulteriormente la sua importanza come tratto distintivo di un’identità per certi versi condivisa. È parlato da chi si dichiara italiano in loco ma anche da chi ne riconosce il valore autoctono e lo considera parte anche della propria cultura. Come esuli fiumani non possiamo che essere felici e continuare per tanto a sostenere l’attività delle scuole e della Comunità italiana con iniziative che supportino la conoscenza e la divulgazione del dialetto. Potrei ricordare la pubblicazione del Dizionario italiano-fiumano, o l’ospitalità sulle pagine del giornale La Voce di Fiume di testi in dialetto. Ma la gioia maggiore è immaginare un riconoscimento a quanti, nonostante l’inclemenza della storia e delle condizioni locali, non hanno mai ceduto, mantenendo viva la parlata locale. A tutti loro la nostra gratitudine».
Questo riconoscimento protegge la storia e la cultura della comunità italiana locale ma tende anche alla valorizzazione della storica presenza italiana in Istria e a Fiume e la volontà di salvaguardarne la specificità culturale nell’Europa contemporanea.
Fonte: Associazione Fiumani Italiani nel Mondo
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