Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
February 24th, 2024
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Antonio Ballarin 21

LETTERA APERTA AL DIRETTORE DEL ‘GLAS ISTRE’ dr. Ranko Borovečki

Egregio Direttore,

La ringrazio sinceramente per il ricordo dedicato a Laura Antonelli (nata Laura Antonaz) riportato al link:
http://www.glasistre.hr/…/italija-umrla-glumica-laura-anton…

Tuttavia, nel pezzo del suo giornale leggiamo:
TESTUALMENTE: “Rodjena je 28. studenoga 1941. u Puli u vrijeme talijanske okupacije.”
OVVERO: “Era nata il 28 Novembre 1941 a Pola al tempo dell’occupazione italiana.”

In sostanza il suo autore indica che nel 1941 l’Italia ‘occupava’ Pola, come se si trattasse di un fatto successivo ad un’invasione.

In effetti, Pola era stata assegnata da un trattato internazione che, in seguito alla Prima Guerra Mondiale, designava la provincia di Pola allo Stato italiano. Dire che era ‘occupato’ rappresenta gli italiani come ‘brutti e cattivi’, come gente che si annetteva con la forza territori non propri.

La frase del suo giornale è simile, in maniera subdola, alle affermazioni secondo cui lo Stato di Israele ‘occupa’ la Palestina, quando invece essa è assegnata con una risoluzione delle Nazioni Unite (la 181 dell’Assemblea Generale, per la precisione). Oppure, come mettere in dubbio, oggi, la sovranità russa su Kaliningrad.

Nel ricordarle che, al di là del periodo di amministrazione italiana (1919-1947), nell’Istria è presente una componete autoctona di lingua latina ed istro-veneta da circa duemila anni, indirizzo con rispetto La sua attenzione che locuzioni come quella usata nel suo giornale (‘occupazione italiana’) tendono ad andare in direzione opposta a quanto segnato dai Presidenti delle rispettive repubbliche di Italia e Croazia, Giorgio Napolitano e Ivo Josipovic.

Il 3 settembre 2011, solo ieri, i due Presidenti esprimevano la condanna verso: “le ideologie totalitarie che hanno soppresso crudelmente la libertà e conculcato il diritto dell’individuo di essere diverso, per nascita o per scelta.”

Sempre in quell’occasione i due Presidenti affermavano quanto segue: “Coltiviamo la memoria delle vittime e siamo vicini al dolore dei sopravvissuti. Nel perdonarci reciprocamente il male commesso, volgiamo il nostro sguardo all’avvenire”

A fronte di ciò e per la memoria di una persona cara al mondo autoctono di lingua italiana di Istria e Dalmazia, la frase circa la nascita di Laura Antonelli in un periodo di ‘occupazione italiana’ suona come offensiva ed orientata ad alzare ulteriori steccati nel processo di pace tra gruppi etnici differenti che devono rispettarsi reciprocamente e necessitano di una memoria condivisa.

Cordiali saluti

Antonio Ballarin
Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati