Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana Dalmata
October 19th, 2020
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Quarantotti Gambini, patriota istriano ma italiano sbagliato

Il 22 aprile di quest’anno si celebra il 55° anniversario della morte di Pier Antonio Quarantotti Gambini, narratore e giornalista figlio dell’Istria. Quarantotti Gambini venne a mancare prematuramente nel 1965 ad appena 55 anni, a causa di un infarto provocato da un’accesa discussione in un salotto di quella Venezia che lo vedeva ospite dopo l’esodo, in una sorta di volontario esilio che lo portò a dedicarsi quasi esclusivamente alla scrittura. Nato a Pisino nel 1910, figlio di rovignese e di capodistriana, Pier Antonio trascorse l'infanzia e l'adolescenza a Semedella, presso Capodistria, luogo evocato spesso nelle sue creazioni letterarie. Durante la Seconda guerra mondiale,...
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Quarantotti Gambini, vita e opere sull’orlo delle foibe

Lo scrittore istriano conobbe e narrò l'italianità spezzata. Prima e dopo l'annessione jugoslava di Stenio Solinas - 18/03/2018 Nell'atrio della sua casa veneziana di San Cassiano dove, cacciato da Trieste, si era rifugiato nel 1945, Pier Antonio Quarantotti Gambini aveva steso su una parete la grande bandiera di Semedella, la località istriana di vacanza della famiglia, fatta fare dal nonno, deputato al parlamento austriaco, ma patriota italiano. Rossa con la croce bianca nel cui centro c'era la Gorgona, l'antico stemma di Capodistria, veniva issata nelle ricorrenze felici, surrogato e/o sostituto di quel tricolore che per l'Austria-Ungheria sarà sino al 1918 un vessillo...
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Quarantotti Gambini e la primavera triestina che non è mai passata

Mondadori ripubblica il testo esaurito da tempo sui giorni tesi e confusi tra l’aprile e il giugno 1945   «Sempre il solito difetto degli italiani: scambiare per essenziali le cose che fanno più colpo e che in realtà sono marginali o superflue». Pier Antonio Quarantotti Gambini fotografa così la situazione italiana il 29 aprile 1945, quando arriva la notizia che Mussolini è stato impiccato. E aggiunge: «Gli italiani che hanno ucciso Claretta, non si accorgono che l’ala della storia batte sulle Alpi Giulie». Parole che risuonano con lancinante attualità oggi che la scena politica italiana ed europea è attraversata da scosse sempre più minacciose e si ha...