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June 13th, 2024
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Circolo Conferenza 11

Veneto, Istria e Quarnero: l’importanza di fare rete

FIUME – Ieri nella sede della Comunità degli Italiani di Fiume, Palazzo Modello, si è tenuta la conferenza “Opportunità d’investimento per le PMI in Croazia – Opportunità, finanziamenti e prospettive di crescita economica e commerciale”, che ha posto l’attenzione sull’importanza degli scambi commerciali tra la Regione Veneto e le Contee Istriana e Litoraneo-montana. A coordinare l’iniziativa è stato Teobaldo Giovanni Rossi, presidente della Camera di Commercio Istro-Veneta CCIV, che nasce con l’obiettivo principale di favorire lo sviluppo degli scambi commerciali fra le due sponde dell’Adriatico, nonché di rafforzare la collaborazione fra gli investitori delle Regioni sopracitate, fornendo informazioni ed assistenza ai processi di internalizzazione ed esportazione. A fare gli onori di casa è stato Roberto Palisca, presidente del Comitato Esecutivo dalla CI fiumana, che ha salutato i presenti e introdotto il presidente del Consiglio regionale litoraneo-montano, Erik Fabijanić, il quale ha fatto una breve presentazione delle potenzialità che offre il Quarnero. “La nostra è una Regione ricca di potenziale e agli investitori offriamo ottime opportunità”, ha detto Fabijanić presentando la carta d’identità regionale e i vari campi economici favorevoli agli investimenti. Il console generale d’Italia a Fiume, Renato Cianfarani, ha ribadito la fiducia di Roma nella Croazia. “Mi trovo qui a rappresentare l’Italia, un Paese che crede nella Croazia. Crediamo nelle sue potenzialità, nella sua preparazione, nella sua manodopera e crediamo che abbia molte risorse che possano essere sfruttate. Quindi vi sono molte possibilità d’investimento. Anche se il periodo economico non è dei più favorevoli, le possibilità ci sono. È arrivato il momento di rafforzare ancora di più il nostro rapporto”, ha detto il console generale.

Croazia favorevole per gli investimenti A incominciare con gli interventi è stato Davor Šustar dell’Adriatic Business Consulting, che ha presentato i due vantaggi, dal punto di vista economico, che hanno le aziende straniere quando vengono ad investire in Croazia. In primis ha ricordato la nuova Legge sulla promozione degli investimenti (2012), che prevede un abbassamento della soglia per accedere agli incentivi fiscali e alle sovvenzioni occupazionali. Per esempio se un imprenditore decide di investire 150mila euro sul suolo croato e assume cinque persone, la tassazione dei suoi profitti scenderà dal 20 p.c. al 10 p.c. Il secondo vantaggio è quello rappresentato dall’ingresso del Paese nell’UE, perché oggi le aziende da una parte possono fare affidamento sui fondi strutturali europei e, dall’altra, possono contare sulla tassazione allo 0 p.c. per quanto riguarda l’imposta sulla distribuzione dei dividendi.

Due coste, un unico obiettivo Ha suscitato grande interesse da parte del pubblico l’intervento di Gian Angelo Bellati, Segretario Generale Unioncamere del Veneto, che ha spiegato con numeri alla mano le potenzialità dei rapporti commerciali tra le due sponde dell’Adriatico. “La vera sfida dell’Unione Europea si gioca tra la vecchia Europa e quella nuova. Per quanto ci riguarda, la nostra sfida è l’Adriatico. Dobbiamo lavorare insieme e fare rete, perché le potenzialità sono enormi”, ha dichiarato Bellati ricordando i numeri della Regione Veneto: 133 miliardi di euro di PIL (9.4 p.c. a livello nazionale), 29.872 euro pro capite, 450.299 imprese attive, 6.6 p.c. di disoccupati e l’export che si aggira intorno ai 51.1 miliardi di euro. “Nonostante la crisi questi numeri infondono coraggio e danno la possibilità di rafforzare maggiormente i nostri legami commerciali e gli investimenti, nelle infrastrutture, nei trasporti e nel turismo”, ha detto Bellati, sottolineando l’importanza del nuovo network tranfrontaliero e dell’Associazione dei porti dell’Nord-Adriatico (NAPA), che potranno dare una spinta all’economia, se saremo in grado di fare rete e sfruttare le occasioni.

Lavoro per i giovani della minoranza Teobaldo Giovanni Rossi ha presentato la Camera di Commercio Istro-Veneta CCIV. “Questa è un’iniziativa molto interessante. Le imprese che vengono dal Veneto ad investire in Istria e nel Quarnero devono avere un riferimento a cui appoggiarsi, commercialisti, avvocati, punti d’assistenza ecc… Questo sarà il nostro ruolo. Chiederemo alle imprese, quando andranno a fare nuove assunzioni, di verificare se ci siano persone tra la nostra minoranza, che fanno al caso loro, per evitare così che i nostri giovani vadano all’estero a cercare lavoro”, ci ha spiegato Rossi. A seguire vi è stato l’intervento di Monika Brscic dell’Associazione INFORMO (Nartional Contact Point of European Projects Association), la quale ha presentato le possibilità per gli imprenditori che hanno attivato un’impresa di concorrere ai fondi europei.

Ottimi i rapporti tra le Regioni L’ultimo intervento è stato quello dell’assessore all’Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione della Regione Veneto, Marialuisa Coppola, che ha confermato l’ottimo rapporto tra il Veneto e le nostre terre. “Qui torno sempre con grandissimo piacere, è una terra che adoro da sempre. Dietro alle nostre spalle abbiamo ottimi rapporti che hanno dato risultati eccellenti. È naturale quindi per i nostri imprenditori venire ad investire in una terra amica”, ha detto Marialuisa Coppola sottolineando i tre punti di forza dell’economia veneta, che sono l’aggregazione, l’internalizzazione e l’innovazione. “Dobbiamo crescere insieme”, ha concluso l’assessore. Organizzatori dell’evento sono stati l’Unioncamere del Veneto e l’Agenzia Regionale di Sviluppo litoraneo-montana PORIN.

Marin Rogic, «La Voce del Popolo», 12/04/14

L’Osservatore Adriatico