L’Arena di Pola di gennaio 2021
Cari Amici Lettori de L'ARENA DI POLA,
cari Soci dell'AIPI-LCPE,
varcata la soglia del 2021, ancora una volta il nostro grazie va alla brillante creatività di Riccardo Lenski, subito disponibile a realizzare l’illustrazione per la prima pagina dell’anno della nostra Arena. Augurando BUON PROSEGUIMENTO, qualche anticipazione del sommario del numero di gennaio in distribuzione:
L'universalità del sentimento, fra timori e speranze, luci ed ombre dell'attesa
Il Tricolore ha festeggiato il suo 224.mo compleanno
E' Paolo Valerio il nuovo direttore del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia - Subito al lavoro con un progetto attento alla nostra storia
Teleconferenza su D'Annunzio...
L’impegno di FederEsuli in vista del Giorno del Ricordo 2021
Nonostante le restrizioni dovute al Covid-19, la DAD e le limitazioni allo svolgimento di eventi e manifestazioni pubbliche, la Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati e le sigle che la compongono si stanno adoperando per celebrare il Giorno del Ricordo 2021 in sinergia con amministrazioni comunali, istituti scolastici ed associazioni culturali.
«In un formato ridotto rispetto al passato – spiega il Presidente di FederEsuli Giuseppe de Vergottini – anche quest’anno ci sarà la Cerimonia istituzionale del 10 febbraio in diretta sulla RAI: nella consueta rotazione tra Quirinale, Senato e Camera dei Deputati, stavolta saremo ospiti di Montecitorio. Vi...
Edizione virtuale 2021 della Corsa del Ricordo
L’8^ CORSA DEL RICORDO DIVENTA VIRTUALE: DAL 7 AL 10 FEBBRAIO CORRI I TUOI 10 KM SU UN PERCORSO A SCELTA NEL RISPETTO DEI PROTOCOLLI SANITARI
Fonte: Corsa del Ricordo
In tempi di pandemia cambierà la formula ma non le finalità culturali e sociali che la gara riveste. Dal 7 al 10 febbraio 2021 si disputerà l’8^ edizione della Corsa del Ricordo, tradizionale appuntamento sportivo romano inserito nelle manifestazioni organizzate in tutta Italia per commemorare il ‘Giorno del Ricordo’ istituito dallo Stato italiano per ricordare la tragedia delle foibe e l’esodo delle popolazioni italiane da Fiume, da Istria e dalla Dalmazia.
La A.S.D. Atletica Asi Roma,...
Amene e dolci colline dell’Istria
Diana De Rosa, Amene e dolci colline. Viaggio nell'Istria del Catasto franceschino 1818-1829, Comunicarte, Trieste 2020, 304 pp.
Nel Circolo dell’Istria, appartenente alla Monarchia asburgica, nel 1818 avevano inizio i lavori per la realizzazione del Catasto detto franceschino perché voluto dal sovrano Francesco I. Commissari affiancati da tecnici quali geometri e agrimensori percorreranno l’Istria osservando, valutando la qualità e quantità dei prodotti agricoli, la natura dei terreni, i modi di lavorarli per attribuire un valore alle particelle catastali. Dalla mole dei documenti prodotti per la formazione del catasto emerge una immagine sociale ed economica...
L’ebreo fiumano Gianni Polgar racconta la Shoah
Giornata della Memoria. Il Liceo «Terenzio Mamiani» di Roma ha organizzato una conferenza online in collaborazione con la Società di Studi Fiumani - Archivio Museo Storico di Fiume
di Stella Defranza - 23/01/2021
Fonte: La Voce del Popolo
Sono stati toccati tanti temi importanti seppur dolorosi nel corso della conferenza online intitolata “Ricordare la Shoah”, organizzata dal Liceo Statale “Terenzio Mamiani” di Roma in collaborazione con la Società di Studi Fiumani e l’Archivio del Museo storico di Fiume per ricordare le vittime dell’Olocausto. L’iniziativa è stata organizzata con il patrocinio della Regione Lazio. Il referente del Progetto Memoria, il docente...
Imprecisioni e attacchi politici in “E allora le foibe?”
Fin dal titolo provocatorio “E allora le foibe?” il nuovo pamphlet di Eric Gobetti ha destato scalpore nel mondo degli esuli istriani, fiumani e dalmati. La breve lettura, densa però di imprecisioni storiche e politiche, benché l’editore sia l’autorevole Laterza, risulta essere una nuova presa di posizione giustificazionista, condita da un fatalismo che ferisce chi quelle vicende le ha vissute o ne ha memoria in famiglia.
Ancora una volta, come nella peggiore storiografia finalizzata a ridurre le foibe ad una reazione alle vessazioni fasciste, la narrazione inizia dall’incendio del Balkan, senza alcun riferimento alle tensioni tra italiani e slavi fomentate dall’Impero...
Omissioni e giustificazionismi in “E allora le Foibe?”
Ha destato perplessità e sconcerto nel mondo degli esuli istriani, fiumani e dalmati, fin dall’annuncio del titolo, la nuova pubblicazione di Eric Gobetti “E allora le foibe?”. La lettura del volumetto ha confermato le aspettative: benché sia pubblicato da un editore prestigioso come Laterza, si tratta di un’opera giustificazionista, rappresentata però come uno sforzo di “comprensione” delle logiche omicide attuate dai partigiani di Tito.
Ancora una volta la narrazione si può dire che inizi il 13 luglio 1920 con l’incendio del Balkan a Trieste: manca qualunque accenno a “comprendere” le tensioni tra italiani e slavi fomentate dall’Impero austro-ungarico nei suoi...
Arbanasi, gli albanesi di Zara
Gli arbanasi di Zara (Arbëneshë nel loro dialetto) sono una piccola ma influente comunità albanese che proveniva dalle regioni che circondano il lago di Scutari, trasferitasi a Zara nel ‘700. Oggi la comunità è diffusa in tutta la Croazia.
di Andrea Zambelli - 22/01/2021
Fonte: EastJournal
La migrazione dal lago di Scutari verso Zara al tempo della Serenissima
Gli arbanasi provengono da una popolazione albanese di religione cattolica della regione del lago di Scutari, oggi in Montenegro, al tempo governata dall’Impero ottomano, trasferitisi verso nord tra il XVII e il XVIII secolo. Una prima ondata migratoria, nel 1655, ebbe come obiettivo Pola e l’Istria. ...
Un nome ai Marò trucidati a Ossero
Parlano i familiari: "No a strumentalizzazioni politiche, ma è giusto identificare i resti dei nostri cari". Grazie alla raccolta fondi lanciata da "Panorama", oltre 15.000 Euro già raccolti per gli accertamenti sulle ossa dei fucilati dai partigiani titini.
di Fausto Biloslavo - 13 gennaio 2021
L'articolo prosegue qui: https://www.panorama.it/news/politica/foibe-mar
Appunti per una carta etnolinguistica dell’Istria
di Emanuele Mastrangelo - 03/01/2021
Fonte: Storia In Rete
La Venezia Giulia è un Giano bifronte. Il confronto fra le cartografie prodotte in Italia – da una parte – e in Austria Ungheria, Iugoslavia (e simpatizzanti) da un’altra mostra due situazioni etno-linguistiche della Venezia Giulia radicalmente opposte. La stessa cosa vale per le rilevazioni demografiche che ne sono alla base. E come è immaginabile ciascuna pro domo sua.
La cartografia italiana estende la parte latina della popolazione giuliana arrivando a comprendere ampie fette dell’entroterra istriano. Invece le cartografie anti-italiane (o filo-slave, a seconda del punto di vista) tendono a ridurre la...
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English












